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VIADANA

Laboratorio tessile, al lavoro una minore e un clandestino: arrestato il titolare

L'azienda del del 42enne di nazionalità cinese è stata sequestrata: scoperta una palazzina con piccole stanze dove alloggiavano i lavoratori, con brande di fortuna, bagni e cucina a uso comune

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

26 Novembre 2019 - 18:48

Laboratorio tessile, al lavoro una minore e un clandestino: arrestato il titolare

VIADANA (26 novembre 2019) - Un laboratorio tessile dove vengono confezionati tappeti è stato chiuso dai carabinieri e il titolare dell’attività, il 42enne cinese Z.L., residente a Viadana, è stato arrestato per i reati di «intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, caporalato, occupazione di cittadino straniero privo di titolo di soggiorno e sfruttamento di manodopera clandestina». Il blitz è avvenuto ieri sera attorno alle 22: i militari delle stazioni di Guidizzolo e di Asola, in collaborazione con i colleghi della stazione di Viadana e il nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Mantova e con il personale di Inail e Inps, si sono presentati alle porte del capannone per uno dei tanti controlli effettuati nell’ambito delle attività della task force voluta dal prefetto e dal comando provinciale dell’Arma per il contrasto del lavoro nero.

L’entrata in scena dei carabinieri ha scatenato lo scompiglio, con gli otto operai che hanno tentato inutilmente di allontanarsi: sei erano in regola, uno è risultato irregolare sul territorio nazionale, quindi clandestino, mentre una ragazza non poteva essere assunta in quanto minore di sedici anni. Adiacente al laboratorio è stata scoperta una palazzina con piccole stanze dove alloggiavano i lavoratori, con brande di fortuna, bagni e cucina a uso comune.

Gli operai hanno dichiarato di lavorare mediamente 10-12 ore al giorno e di percepire una paga mensile di circa 300 euro, molto inferiore a quella prevista dal contratto nazionale di categoria. A questo punto è scattato l’arresto per il titolare, che è stato accompagnato alla propria abitazione in regime di custodia domiciliare a disposizione del Tribunale di Mantova, mentre nei confronti del clandestino sono state avviate le procedure di espulsione.

I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro hanno inoltre adottato un provvedimento di sospensione dell’attività oltre alla contestazione delle previste violazioni amministrative, ancora in fase di quantificazione. L’immobile, le postazioni di lavoro costituite da macchinari per il taglio e la cucitura delle stoffe, per un valore di circa 100mila euro, sono stati sottoposti a sequestro.

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