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PIADENA DRIZZONA

Cura della disfagia: «Stop ai farmaci, sì al cibo naturale»

Svolta nella lotta all’anoressia dell’anziano con i liofilizzati creati dalla ditta Harg con l’università di Genova

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

26 Ottobre 2019 - 08:25

Cura della disfagia: «Stop ai farmaci, sì al cibo naturale»

PIADENA DRIZZONA (26 ottobre 2019) - Dare soluzioni certe e concrete alle patologie legate alla malnutrizione. Questo l’obbiettivo di HARG, Healthy Aging Research Group (gruppo di ricerca per l’invecchiamento in salute), una start up innovativa ad alto contenuto tecnologico e con finalità assistenziali con sede operativa a Piadena Drizzona e la sede legale a Brescia, in Borgo Pietro Wuhrer 123. «Tutto è nato quattro anni fa dall’incontro con un luminare, il professor Milko Zanini, docente e ricercatore del Dipartimento di Scienze della Salute all'Università di Genova — spiega il direttore commerciale dell’azienda, Matteo Oppi (Cristiano Benazzi è l’amministratore) —. Attraverso un trial clinico, dopo uno studio di tre anni, il docente ha lavorato per trovare una soluzione ad una delle principali cause della malnutrizione nelle persone anziane, la disfagia, per la quale l’unica risposta in precedenza era farmacologica. L’idea era quella di costruire, attraverso un processo naturale, un alimento ad alto contenuto di nutrienti che potesse scendere nello stomaco senza cadere nelle vie aeree, perché una delle problematiche da evitare è proprio che qualche frammento possa finire lì e provocare la polmonite ab ingestis (cioè una broncopolmonite che si sviluppa a causa dell’ingresso di materiali estranei nell’albero bronchiale, nda)».

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