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Fiera di San Carlo: via il ristotenda, sagra in oratorio

La Pro loco rinuncia alla tradizionale struttura per il cotechino. Cavalli: gli avventori troveranno un ambiente più accogliente

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

22 Ottobre 2019 - 09:01

Fiera di San Carlo: via il ristotenda, sagra in oratorio

Il ristotenda che ha tradizionalmente ospitato la sagra del cotechino della fiera di San Carlo

CASALMAGGIORE (22 ottobre 2019) - Dopo 21 anni, la sagra del Cotechino e del Blisgòn, evento culinario per eccellenza della fiera di San Carlo, lascia la famosa tensostruttura e verrà realizzata nei locali dell’oratorio del duomo di Casalmaggiore.
È questa, probabilmente, la novità principale della fiera che aprirà i battenti venerdì 1 novembre per chiudersi martedì 5 novembre. All’origine della decisione, una scelta di carattere logistico e di offrire un miglior servizio per chi si recherà alla sagra. Già l’anno scorso la kermesse aveva perso la sua sede originale (il cortile dell’ex circolo Turati) per essere realizzata in piazza Marini, sempre sotto alla strutture temporanea, questo perché erano in corso i lavori per la realizzazione dei nuovi uffici dell’Ats Valpadana. Nei 20 anni precedenti, invece, la Sagra era stata ospitata nel cortile interno del palazzo di piazza Garibaldi, luogo perfetto per la centralità della fiera. «Già l’anno scorso – spiega la presidente della Pro loco Liliana Cavalli – la nuova location del ristotenda aveva avuto alcuni problemi, legati al riscaldamento della struttura, quest’anno abbiamo avuto l’ospitalità della parrocchia e dunque ci sposteremo all’interno dell’oratorio. La qualità e la scelta del cibo non cambia minimamente, cambia solo la location».

 

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