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Boxeur e agricoltore: addio a Grazioli, una vita per il ring

Villanova, scomparso a 82 anni l’ex campione del mondo della Nato. Dopo la carriera agonistica si dedicò alla produzione e al commercio

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

17 Ottobre 2019 - 08:22

Boxeur e agricoltore: addio a Grazioli, una vita per il ring

Giovanni Grazioli aveva 82 anni

RIVAROLO DEL RE/VILLANOVA (17 ottobre 2019) - Una polmonite se l’è portato via in quindici giorni, destando un profondo cordoglio. Giovanni Grazioli, classe 1936, non aveva ancora compiuto gli 83 anni quando è spirato, mentre era ricoverato all’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. Era nato, infatti, il 27 dicembre.
Lo conoscevano tutti, a Villanova e a Rivarolo del Re, fondamentalmente per due motivi: la sua professione e la sua grande passione, la boxe, che in gioventù lo portò a conquistare traguardi considerevoli e a togliersi parecchie soddisfazioni sotto il profilo agonistico. E, finito il tempo del ring, Grazioli si dedicò alle bocce, per oltre cinquant’anni, riuscendo a diventare campione italiano.
Giovanni era un agricoltore, ma aveva anche un’attitudine spiccata verso il commercio. Con la sua azienda vendeva rape rosse, bietole, cipolle, zucche e altri ortaggi dopo la cottura. A vent’anni, nel 1956, Giovanni fece due anni di leva militare a Bagnoli, in provincia di Napoli. Fu in quella circostanza che riuscì a diventare campione del mondo per i pesi medi nell’ambito del circuito della Nato.
Ma Grazioli continuò l’attività agonistica nel ‘Negroni Team’, la squadra della nota azienda di salumi di Cremona. Il suo manager era il dottor Castellani, la sede si trovava in via Magenta. Per i colori della società cremonese Grazioli fece una vera incetta di premi, perché vinse qualcosa come 86 match sui 90 disputati.

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