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Casalmaggiore, nuovo ponte? 'Spostiamolo più a valle'

Proposta di Azzoni e Vacchelli: meglio fra il porto fluviale e Fossacaprara, per collegarsi alla gronda nord

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

29 Agosto 2019 - 08:26

Casalmaggiore, nuovo ponte? 'Spostiamolo più a valle'

CASALMAGGIORE (29 agosto 2019) - Il nuovo ponte sul Po? Per agganciarlo davvero alla tangenziale non si dovrà costruire al posto dell’attuale, ma spostato più a valle, diciamo tra il porto fluviale e Fossacaprara, realizzando poi una strada che lo colleghi alla rotatoria di Quattrocase, che fa parte del primo lotto realizzato della gronda, il cosiddetto by-pass di Vicomoscano.
La nuova proposta che giunge da due semplici cittadini come di definiscono loro stessi - anche se proprio sconosciuti non sono — è il segnale che il dibattito sulle infrastrutture prioritarie per Casalmaggiore (la tangenziale e il nuovo ponte stradale) si sta accendendo: e ora, grazie all'intervento congiunto di Marzio Azzoni, ingegnere, noto a tutti come presidente di lungo corso della Canottieri Eridanea e Cesare Vacchelli, portavoce del Coordinamento dei comitati ambientalisti del Casalasco-Piadenese-Viadanese, sul tavolo della discussione viene calata una terza ipotesi oltre alle due già conosciute. Quella del sindaco Filippo Bongiovanni che crede all'ipotesi di inserire la gronda fra le opere compensative dell’autostrada Cremona-Mantova (con il nuovo ponte legato invece ai fondi stanziati dal governo uscente per i ponti del Po, a Casalmaggiore andrebbero 65 milioni su 250), e quella alternativa del gruppo consiliare Casalmaggiore la nostra casa (Cnc) guidato da Fabrizio Vappina, che invece propone di agganciare la tangenziale alla costruzione del ponte sul Po (l’operazione rientrerebbe tutta in orbita Anas), considerando la prima una strada di adduzione al secondo. 

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