L'ANALISI
01 Maggio 2018 - 10:07
VIADANA - «Siamo esausti e infuriati per le ore di sonno che regolarmente perdiamo a causa del canto di quei galli che vivono accanto a noi, in pieno centro cittadino». Una vicenda del tutto curiosa oltre che estremamente irritante per le famiglie che vivono in zona via Montegrappa alle spalle della chiesa di san Pietro.
Nel mirino ci sono tre abitazioni dove sono stati sistemati altrettanti ricoveri per avicunicoli. «Non ce l’abbiamo tanto con i pollai — spiegano alcuni residenti — bensì con i galli che ospitano. Ogni mattina, infatti, siamo costretti a svegliarci al loro canto in orari in cui sarebbe naturale e legittimo riposare. In questo periodo siamo colpiti già dalle 5».
La presenza di pollai nel centro cittadino non è di per sé vietata ed è, anzi, prevista da un regolamento comunale che indica che vengano posizionati ad almeno dieci metri dal confine di altre proprietà e non siano affollati da più di dieci esemplari di volatili da cortile. «Nessuno è andato a contare i metri che ci stanno fra i confini e le strutture dove alloggiano le galline, non è nostra intenzione andare a litigare con i vicini proprietari. Il fatto è che così non si può più andare avanti e occorre prendere dei provvedimenti seri a tutela della pubblica quiete».
L’amministrazione comunale è già stata investita nei giorni scorsi della delicatissima questione e ha promesso un intervento che, però, a quanto risulta non è ancora stato effettuato.
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