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Ponte ko, tavolo in Regione: 'Sostegno alle imprese e nuove corse ferroviarie'

Malvezzi: 'Positivo l'annuncio di Trenord per la linea per Parma'. Alloni e Carra: 'Incontro positivo, ma servono tempi brevi'

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

12 Dicembre 2017 - 17:40

Ponte ko, tavolo in Regione: 'Sostegno alle imprese e nuove corse ferroviarie'

MILANO - La grave crisi strutturale del ponte di Casalmaggiore è stata di nuovo al centro dell’attenzione di Regione Lombardia nella tarda mattinata di oggi. E insieme alla costatazione delle criticità, si sono annunciate le prime risposte utili quantomeno a mitigare i disagi subiti.

Presenti al tavolo convocato dall’assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, il collega Mauro Parolini, che ha la delega allo Sviluppo economico; il Direttore generale dell’assessorato Infrastrutture, Aldo Colombo; i consiglieri regionali Carlo Malvezzi (Fi), Agostino Alloni (Pd) e Federico Lena (Lega nord); il Presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola; i sindaci dei comuni cremonesi di Casalmaggiore, Viadana, Piadena, Bozzolo e Gussola.

“La prima novità positiva – ha detto Malvezzi – è l’annuncio da parte di Trenord del potenziamento, in collaborazione con l’azienda di trasporto emiliana, del servizio ferroviario con quattro treni: due dei quali in partenza da Piadena e due da Parma in orari ad oggi non serviti. Tutto questo a partire dall’8 gennaio prossimo. Un’offerta che potrebbe aumentare dal 5 febbraio con ulteriori quattro corse, per un totale quindi di otto. Trenord prossimamente comunicherà i particolari della nuova offerta”.  

 Da parte dell’assessore Bordonali, poi, la conferma della disponibilità a richiedere lo stato di emergenza, “ma dallo stesso assessore – ha spiegato Malvezzi – è arrivata anche la consapevolezza che, secondo le prime verifiche effettuate, non ci sono i presupposti giuridici per accordarlo”.

Proprio per questo Malvezzi ha formulato ai partecipanti al tavolo di oggi tre precise richieste: “Anzitutto – ha precisato l’esponente azzurro – verificare la possibilità di un sostegno economico alle aziende che stanno subendo le maggiori conseguenze di questa grave crisi strutturale, magari alleggerendo la contribuzione locale. Secondo: formalizzare la richiesta di assegnare da parte del governo 9 milioni di euro da destinare ai due ponti (Casalmaggiore e San Daniele) e alla progettazione del ponte nuovo unitamente alla regione Emilia Romagna e alle province di Cremona e Parma”.

Infine, la terza richiesta è quella di “inoltrare – dice Malvezzi – a RFI la richiesta di progettare il potenziamento della linea ferroviaria Piadena-Parma che ha limiti di portata che non consentono di immettere nuovi treni perché troppo pesanti”.

“La riunione di oggi è stata positiva – dichiara il consigliere regionale Alloni – ma la situazione necessita di interventi concreti e rapidi che affianchino quelli di consolidamento dei piloni del ponte grazie alle risorse stanziate dal Governo nel decreto convertito in legge dal Parlamento, con il voto contrario di Forza Italia, Lega e Movimento 5 stelle. C'è un'emergenza legata alla stazione e alla linea ferroviaria, che con la chiusura del ponte stradale è diventata ancora più rilevante. L'assessorato ha ribadito l'intenzione di rafforzare il servizio, cosa che per la verità ci saremmo attesi avvenisse già con l'inizio dell'orario invernale, avvenuto proprio ieri (lunedì 11 dicembre). Oggi il servizio è incomprensibilmente più debole proprio negli orari di punta. Il direttore generale ha anche annunciato che prossimamente saranno programmati interventi di potenziamento della linea, che è una delle peggiori in Italia come oggi tutti sanno, al fine di permettere il passaggio di convogli di maggior portata. C'è poi il problema della stazione, che oggi serve oltre 500 passeggeri al giorno. Manca di uno scivolo per l'attraversamento dei binari, ha i bagni funzionanti ma chiusi, è priva di biglietteria e soprattutto non è presenziata da personale. Garantire un buon servizio regionale comporta anche la risoluzioni di problemi come questi.”

Al tavolo si è anche parlato della proposta di chiedere al Governo lo stato di emergenza per il territorio che gravita sul ponte stradale e che oggi è fortemente penalizzato.

“Noi crediamo – aggiunge Alloni insieme al collega consigliere Marco Carra – che in attesa di una risposta da Roma la Regione potrebbe fare ciò che fece nel 2013 con le città di Milano, Monza, Sesto San Giovanni e Brescia, dove in concomitanza di interventi sulle infrastrutture che impattavano sugli esercizi commerciali e sulle imprese garantì un contributo complessivo di mezzo milione di euro che i comuni avrebbero destinato a queste realtà economiche per indennizzarle, almeno parzialmente, del danno subito. Il Casalasco - Viadanese si trova oggi in una situazione analoga e la Regione dovrebbe rispolverare quel tipo di intervento.”

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