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LA STORIA

Il viaggio in solitaria di Bruno alla fine del mondo

Per il centauro 55enne quattro mila chilometri tra Cile, Argentina fino alla Patagonia e alla Terra del Fuoco

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

07 Dicembre 2016 - 08:36

Il viaggio in solitaria di Bruno alla fine del mondo

’argentino-casalese Bruno Arcuri in sella alla sua moto

CASALMAGGIORE - Cinque anni fa, al tempo di organizzare insieme a due amici un tour di cinquemila chilometri in Sudamerica in sella a delle moto Maxi Enduro, l’argentino-casalese Bruno Arcuri aveva pensato di raggiungere la Patagonia e la Terra del Fuoco, ma poi per vari motivi non se ne era fatto nulla. Tra gennaio e febbraio del 2012 Arcuri visse, per celebrare il giro di boa dei cinquantanni, una straordinaria avventura tra il suo Paese d’origine (è nato a Santa Fe 55 anni fa), la Bolivia e il Cile, sulle orme del film ‘i diari della motocicletta’ dedicato a Che Guevara. Ma Patagonia e Terra del Fuoco sono rimaste lì, nella sua testa, come un chiodo fisso. Finché non è arrivato il momento - ora - di rincorrere, in sella a una motocicletta e stavolta in solitaria, il sogno di una vita: «E’ da sempre — ci racconta Bruno nel suo italiano ingentilito dall’inflessione spagnola — che voglio fare questa cosa qua. Andare fino alla fine del mondo sarà come fare una ricerca personale, una sfida a me stesso». Già perché il viaggio — che comincerà mercoledì 21 dicembre per concludersi il 7 gennaio dell’anno prossimo — non sarà una passeggiata turistica, o almeno non soltanto. Arcuri ha organizzato tutto da solo, per quanto possibile, senza appoggiarsi ad agenzie o tour operator: in previsione ci sono da percorrere quattromila chilometri in sella, di cui la metà su sterrato.

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