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Punto nascita: "Calo dei parti colpa dell'organico ridotto"

Nel documento del ‘Comitato per la difesa e il rilancio dell’ospedale Oglio Po’ dito puntato su mancate sostituzioni (meno due ginecologi) e mancata ristrutturazione della Maternità

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

24 Novembre 2016 - 08:20

Punto nascita: "Calo dei parti colpa dell'organico ridotto"

Uno scorcio dell'ospedale Oglio Po

CASALMAGGIORE - E’ atteso a giorni, se non a ore, il parere consultivo del Comitato Percorso Nascita Nazionale in merito alla richiesta di deroga per la permanenza del punto nascita dell’ospedale Oglio Po avanzata dalla Regione Lombardia. La notizia è importante innanzitutto perché inciderà sulle decisioni del ‘Pirellone’: se arrivasse in tempo, potrebbe inoltre influenzare il dibattito nel Consiglio comunale di martedì 29 dove, su richiesta dei due gruppi di minoranza — Cnc e Listone, che avevano domandato la convocazione di una apposita seduta — sarà trattato e votato il documento del ‘Comitato per la difesa dell’ospedale Oglio Po’ a sostegno del mantenimento e del rilancio dello stesso punto nascita. Come noto, secondo gli standard imposti dal ministero della Sanità, per restare attivo un punto nascita dovrebbe poter contare su almeno 500 parti all’anno. Da tre anni a questa parte, al presidio di Vicomoscano, però, si opera in deroga. Il perché questo avvenga è spiegato nel documento del Comitato (indirizzato al presidente e all’assessore al Welfare della Regione, Roberto Maroni e Giulio Gallera, oltre che al presidente della conferenza dei sindaci dell’Ats Valpadana, Gianluca Galimberti), che i referenti stanno cercando di far sottoscrivere al maggior numero possibile di amministrazioni locali del territorio Casalasco-Viadanese. Il Comitato fa riferimento alle «osservazioni presentate alla direzione generale dell’assessorato regionale al Welfare da parte della direzione generale dell’Asst di Cremona e condivise dall’Ats». «Dalle osservazioni — scrive il Comitato — si evince che: al punto nascita dell’Oglio Po c’è sempre stato un numero di nati superiore ai 500 a eccezione degli ultimi tre anni; il potenziale bacino di utenza è di 844 nati/anno; la riduzione negli ultimi anni è riconducibile ai seguenti motivi: 1) la generale riduzione della natalità, 2) la mancata sostituzione dell’organico medico (meno due ginecologi) sull’Oglio Po, con conseguente contrazione dell’attività ambulatoriale e perdita del ‘controllo’ del territorio, 3) la mancata ristrutturazione del reparto Maternità con conseguente fuga delle partorienti verso punti nascita vicini che offrono servizi alberghieri atti a favorire l’umanizzazione del parto».

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