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TORRICELLA DEL PIZZO

Caso Zardi, il Luminol per risolvere il mistero a 15 anni dalla morte

Sotto il ponticello si cercheranno eventuali tracce. Al sopralluogo parteciperà anche l'Esercito

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

06 Ottobre 2016 - 20:12

Caso Zardi, il Luminol per risolvere il mistero a 15 anni dalla morte

Nel riquadro Arianna Zardi

TORRICELLA DEL PIZZO — A quindici anni dalla morte di Arianna Zardi, 25 anni, studentessa iscritta alla facoltà di Teologia di Brescia, gli inquirenti tornano sotto il ponticello di Torricella del Pizzo. Qui, il 2 ottobre del 2001 fu rinvenuto il corpo senza vita, con diverse ferite, di Arianna che dal 30 settembre mancava da casa. Qui, entro le prossime due settimane, con l’aiuto del Luminol si cercheranno eventuali tracce nel tentativo di risolvere il mistero, di capire se si sia trattato di una disgrazia o di un suicidio — due tesi, a cui la sorella Sara non ha mai creduto — o se Arianna sia stata uccisa e da chi. Al sopralluogo disposto dal procuratore, Roberto di Martino, che due anni fa ha riaperto il caso con l’ipotesi di omicidio, saranno presenti i militari dell’Esercito, i quali monteranno una sorta di camera oscura per facilitare il test con il luminol. Ci saranno anche gli investigatori della squadra mobile di Cremona e il medico legale Andrea Verzelletti, di Brescia, uno dei quattro consulenti tecnici messi in campo dalla procura, tra cui l’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

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