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Un libro per la Coop Muratori: i primi 70 anni

Presentato 'La Solidarietà' in una sala consiliare affollata

Davide Bazzani

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cfrancio@laprovinciacr.it

28 Settembre 2016 - 08:41

Un libro per la Coop Muratori: i primi 70 anni

La copertina del libro e un'immagine d'epoca di alcuni muratori

GUSSOLA - Onestà, rispetto, abnegazione, spirito di sacrificio. Sono queste le colonne portanti della Cooperativa Muratori ‘La Solidarietà’ di Gussola, come ha ricordato lunedì 26 settember in una sala consiliare affollata il presidente Claudio Pinardi durante la presentazione del libro, curato da Giuseppe Azzoni, che celebra i 70 anni di attività della società. «L’idea del volume era nata da Orestilla (Sogni, vicepresidente) ed è stata subito condivisa dal consiglio di amministrazione», ha detto Pinardi. «Azzoni è stato il regista, Terez Marosi ha scelto le immagini, tanti soci e amici hanno dato il loro contributo. Nel ‘45, dopo anni di guerra e lutti e un grande bisogno di lavoro, non poteva che nascere una struttura cooperativa, basata sulla solidarietà». Dai 17 soci iniziali la cooperativa è cresciuta sino ad averne 150. Ora sono 33: «I momenti difficili non sono mancati». Ma le difficoltà sono state sempre superate. «Questo libro ricorda anche chi ci ha lasciato troppo presto e spero rappresenti anche un insegnamento per i soci attuali». Il sindaco Stefano Belli Franzini ha ringraziato per l’opportunità di partecipare ad una serata celebrativa di una realtà così importante del Casalasco e non solo: «Ultimamente abbiamo avuto un vostro cantiere qua a fianco e si è vista la qualità con cui lavorate. Il vostro 70esimo anniversario è solo una tappa e non una meta. La scelta di questa sala è motivata dall’esigenza di dire un giusto grazie ad una società che ha portato il nome di Gussola fuori dal nostro territorio». Azzoni ha sottolineato come nel libro si trovi, oltre alla storia della cooperativa, «il racconto del paese e dei suoi personaggi forti». Un paese dove «l’antifascismo e le lotte sociali hanno rappresentato l’humus ideale per la nascita di questa azienda, apprezzata sin dall’inizio perché ha sempre lavorato bene». Una realtà «che ha vissuto momenti complicati quando si trattava di investire», ma che «alla fine ha fatto le scelte giuste, creando così lavoro per tante famiglie». Orestilla Sogni ha detto di aver incontrato la cooperativa nel 1972: «Mi sono sentita subito in sintonia con questo ambiente, dove si respirava il rispetto del lavoro, delle persone, dove c’era lealtà e onestà e senso di appartenenza. Ci fu uno scontro tra le nuove generazioni, che spingevano per innovare e le vecchie. Per fortuna vinsero i giovani. Ricordo la perdita prematura del presidente Valerio Rossi, figura molto capace che avrebbe potuto dare ancora tanto». Giuseppe Gerelli, uno dei fondatori, ha ricordato di aver iniziato «a 23 anni, da giovane muratore. Allora i mezzi erano pochi: c’era il secchio, la bolla, niente rispetto a oggi. Partimmo con piccole manutenzioni, poi iniziammo a lavorare anche a Casalmaggiore, Rivarolo del Re. Si facevano tanti sacrifici, ma eravamo uniti. Ti sentivi socio, padrone e impresa con la coop. Non eri più sfruttato, potevi essere te stesso». Il presidente Aci (Alleanza Cooperative Italiane) Lombardia Luca Bernareggi ha sottolineato come la Solidarietà «non abbia mai perso la bussola in questi anni. La vostra cooperativa è sempre stata testarda, ha sempre tenuto il ‘pezzo’, facendolo con dignità. Molte persone vi stimano, perché siete seri, rispettate gli impegni, date fiducia. Siate orgogliosi della vostra storia».

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