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TEATRO COMUNALE

Rassegna di cinema noir

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

16 Dicembre 2015 - 18:43

Rassegna di cinema noir con abbonamento 'strenna'

CASALMAGGIORE — Potrebbe essere un’ottima strenna natalizia per gli appassionati di cinema: ovvero un’idea-regalo costituita da un abbonamento da 15 euro per assistere alla proiezione di tutti i cinque film che compongono la prima rassegna cinematografica messa in campo dal teatro Comunale e dedicata alle pellicole ‘noir’: ‘Noir in sala’, questo il titolo (‘il teatro sta al cinema come queste 5 sfumatura di nero’ il sottotitolo), prenderà il via il 17 gennaio 2016 con ‘Scarface’ (1932) per proseguire per altre quattro domeniche consecutive, con inizio sempre al pomeriggio alle 17. L’iniziativa, sponsorizzata da Azotal Spa, società che già sostiene la stagione teatrale, è stata presentata mercoledì 16 dicembre nella sala giunta del palazzo municipale dall’assessore comunale alla Cultura Pamela Carena e dal direttore artistico del Comunale Giuseppe Romanetti. «Si tratterà — hanno detto — di un excursus storico sul genere. Dall’opera di Howard Hawks, considerata la capostipite (17 gennaio), fino al 2014, con ‘Vizio di forma’ di Paul Thomas Anderson (14 febbraio)». In mezzo ‘La morte corre sul fiume’ (24 gennaio), il pluripremiato ‘Gangster Story’ (31 gennaio) e ‘L’uomo che non c’era’ (7 febbraio) dei fratelli Coen.

Il biglietto d’ingresso alla singola proiezione è fissato in 5 euro.

«Visto l’ottimo riscontro avuto la passata stagione con la proiezione di ‘Seven Chances’ di Buster Keaton sonorizzato dal vivo dall’orchestra Sousaphonix e il costante successo della rassegna estiva a palazzo Diotti, abbiamo provato a proporre questa iniziativa innovativa che pensiamo possa incontrare il gusto del pubblico anche per la scelta dell’orario pomeridiano domenicale e la suggestione che offre il nostro teatro», ha aggiunto la Carena. Romanetti, che già in gioventù organizzava cineforum alla sala Don Bosco e all’università ha studiato anche cinematografia, ha sottolineato come le opere scelte — in collaborazione con Emanuele Piseri, che cura la rassegna al Diotti, — non siano pellicole d’essai o da cineclub: «Si tratta di bei film, con una lettura assolutamente popolare. Perché il noir? Perché a nostro avviso si sposa molto con il mondo moderno e infatti è tuttora uno dei filoni di Hollywood che va per la maggiore».

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