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RIVAROLO DEL RE

Bernardo Bertolucci ricorda
i gloriosi tempi di ‘900’

Standing ovation al termine del videointervento del regista alla festa dell’oratorio e del centenario del Comune

Davide Bazzani

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mteschi@laprovinciacr.it

04 Settembre 2015 - 10:33

Bernardo Bertolucci ricordai gloriosi tempi di ‘900’

Bernardo Bertolucci

RIVAROLO DEL RE — «Spero di poter tornare lì, un giorno. Con gioia saluto quanti c’erano e mando un grande abbraccio alla comunità di Rivarolo del Re. L’unico problema, forse, sono le troppe ‘r’ presenti nel nome del paese». Con questa battuta, accolta da una risata generale, il regista Bernardo Bertolucci, con la sua ‘r’ moscia, ripreso all’aperto, polo blu indosso e sfondo boschivo, ha concluso il suo videointervento proiettato mercoledì sera sul maxischermo allestito in oratorio per la serata dedicata al centenario del Comune, nell’ambito della festa dell’oratorio. E tutti hanno percepito nettamente quanto fosse sincero e affettuoso il ricordo espresso dal grande regista verso i luoghi rivarolesi. «Ricordo bene le zanzare», ha esordito, strappando un’altra risata. «E’ con molto piacere — ha aggiunto — che mando questo saluto». Bertolucci ha poi ricordato il 1969, quando aveva bisogno di «una città un po’ metafisica» per ‘La strategia del ragno’, liberamente ispirato a un racconto di Jorge Luis Borges. «E Sabbioneta era perfetta, sospesa nel tempo, per le scene in cui si vedevano solo bambini e vecchi. Da lì iniziammo a fare dei ‘cerchi’ per cercare altri luoghi, e trovammo Pomponesco e Rivarolo del Re. Quando arrivammo a Rivarolo, eravamo stanchi di cercare. Passammo davanti a un grande portone e poi entrammo nel mondo di Piero Longari Ponzone. Il custode ci portò in quella villa misteriosa. Ho sentito subito che c’eravamo. Ricordo che si passava sotto alcune colonne coperte da rampicanti. Il posto era talmente perfetto che non dovetti cambiare neanche un soprammobile». A Rivarolo Bertolucci tornò poi per ‘900, facendo recitare anche Longari Ponzone: «Un uomo dotato di autoironia. C’era una specie di ingenuità in lui. Per ‘900’ pensai che potesse avere un ruolo, e gli assegnai quello del cavalier Pioppi, un agrario contrario ai metodi violenti. Lo feci sposare, con Alida Valli» (che già fu protagonista nella ‘Strategia del ragno’, nda). Per le riprese del 1976 la troupe soggiornò per alcuni mesi in una villa di Longari Ponzone. Al termine della proiezione, Pierluigi Bonfatti Sabbioni, autore di un video con spezzoni di ‘900’, ha invitato il pubblico ad essere protagonista di una ripresa da inviare al regista (autore di pellicole come ‘Ultimo tango a Parigi’ e ‘L'ultimo imperatore’, che gli valse l'Oscar). I presenti, spontaneamente, hanno tributato una ‘standing ovation’ a Bertolucci.

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