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VIADANA AL BALLOTTAGGIO

Cavatorta-Federici, l’ora della verità.
Seggi aperti dalle 7 alle 23

Il centrodestra parte in grande vantaggio dopo il primo turno. Poco dopo la mezzanotte si saprà il nome del sindaco che amministrerà per i prossimi cinque anni

Andrea Setti

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mteschi@laprovinciacr.it

14 Giugno 2015 - 09:58

Cavatorta-Federici, l’ora della verità.
Seggi aperti dalle 7 alle 23

I candidati sindaco Giovanni Cavatorta e Nicola Federici

VIADANA — Hanno la stessa età, 37 anni, hanno entrambi frequentato l’Itc Sanfelice, alle spalle analoghe esperienze amministrative ma rappresentano due schieramenti, modi di pensare e di interpretare i bisogni della Viadana del presente e dei prossimi anni. Giovanni Cavatorta, leghista sostenuto anche da tre liste civiche, e Nicola Federici, tra Pd e una lista con il suo nome, costringeranno domenica i viadanesi a fare una scelta di campo: l’uno o l’altro, non esiste più la possibilità del voto disgiunto fra candidato sindaco e lista.

Per la verità, gli elettori avevano già palesato di preferire Cavatorta che al primo turno del 31 maggio aveva conquistato oltre il 35%, quasi doppiando Federici fermo al 19%. Sono passate due settimane nel corso delle quali non si sono registrati apparentamenti e nemmeno dichiarazioni a favore dell’uno o dell’altro candidato se non da parte di formazioni marginali come Forza Italia e l’Idv. La difficilissima rincorsa di Federici ha però fatto perno sulla presentazione della sua squadra di giunta nel caso riuscisse a compiere l’impresa. I nomi scelti, in particolare quelli del potenziale vice sindaco Elisabetta Colombo e dell’assessore ai Servizi sociali Monia Davoli, hanno riscosso un certo favore presso l’elettorato. Se non altro a mitigare le voci di dissenso sull’opportunità di avvalersi di Andrea Sanfelici, fratello del tecnico comunale Giuseppe, come assessore alle frazioni nord e alla coesione dell’Oglio Po.
E Cavatorta? Certamente non era lui a doversi muovere troppo, al punto che si è limitato a offrire a più riprese una stretta collaborazione a Roberto De Martino, ex avversario di sinistra al primo turno. Quest’ultimo ha dichiarato di ragionare «seriamente» sulla proposta ma non ha pubblicamente dato la sua disponibilità a far parte di una giunta di centrodestra. Insomma, la situazione è ancora fluida anche perché Cavatorta non ha voluto rivelare i nomi degli eventuali assessori. Si vedrà.
L’incognita ora è rappresentata dalla percentuale dei votanti che al primo turno fu inferiore al passato ma non troppo bassa come forse ci si aspettava. Il 62,87% del 31 maggio 2015 è certamente lontano dal 73,72% del primo turno delle elezioni del 2011 ma è rimasto ancora sensibilmente al di sopra della soglia del 50%. Com’è noto, il secondo turno è solitamente caratterizzato da un’affluenza ancora minore per cui sarà da valutare il peso di questo scarto per avere un’idea dell’andamento del risultato finale.
Federici per coltivare qualche speranza concreta deve riuscire a portare a votare chi, per vari motivi, al primo turno non si è espresso. Allo stesso modo, Cavatorta deve garantirsi la base di elettori che gli ha garantito di conquistare un amplissimo vantaggio in prima battuta. Gli interessi dei candidati sembrano coincidere per quanto concerne la volontà di mobilitare persone verso i seggi ma esistono diverse ‘scuole di pensiero’ secondo cui uno sarebbe più favorito dell’altro in caso di un forte astensionismo. Discorsi del tutto campati per aria se si pensa che entrambi i candidati hanno alle spalle apparati di partito (Lega e Pd) piuttosto organizzati e radicati sul territorio. La sfida, dunque, è lanciata e resta da percorrere solo l’ultimo miglio anche se Federici, per forza di cose, dovrà correre di gran carriera. Intorno a mezzanotte se ne saprà di più.

VIADANA — Urne elettorali aperte, solamente oggi, dalle ore 7 alle ore 23: i votanti sono 14.485 (7050 maschi e 7435 femmine). Le schede per il turno di ballottaggio riportano, prestampati in due distinti appositi rettangoli, i nomi dei due candidati che hanno riportato al primo turno il maggior numero di voti, cioè Giovanni Cavatorta e Nicola Federici. Il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato che si intende votare, non vanno votati i simboli delle liste. Possono recarsi alle urne per il ballottaggio anche i cittadini che non hanno votato al primo turno. Chi avesse smarrito la scheda elettorale o avesse la necessità di rinnovarla, può rivolgersi all’apposito sportello presso l’Urp al Centro servizi Galleria Bedoli che oggi rimane aperto dalle ore 7 alle 23. Lo spoglio delle schede elettorali inizierà appena dopo la chiusura delle urne, alla ore 23, e i risultati si potranno sapere nella spazio allestito in municipio dove un tempo c’era l’Urp (ingresso da via Grossi). Considerando la presenza di due soli candidati, i risultati dovrebbero arrivare nel giro di poco tempo. 

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