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CASALMAGGIORE

Cinema del Po e CoWorking nel complesso Torrione-San Rocco-Magazzino Aipo

Presentato il progetto di recupero funzionale che parteciperà al bando 'Emblematici Maggiori' di fondazione Cariplo: spesa prevista 2 milioni e 460mila euro (eventuale contributo di un milione e 300mila euro). Interventi di miglioramento anche sul teatro Comunale

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mbazzani@cremonaonline.it

11 Giugno 2015 - 13:44

Cinema del Po e CoWorking nel complesso Torrione-San Rocco-Magazzino Aipo

CASALMAGGIORE — Il progetto definitivo per il recupero funzionale del complesso storico-architettonico costituito da Torrione estense, chiesa di San Rocco e magazzino Aipo (già canonica dell’edificio religioso) parteciperà al bando della Fondazione Cariplo ‘Emblematici Maggiori’ che destina per il 2015 7 milioni di euro alla provincia di Cremona. L’annuncio ufficiale, dopo l’ok della giunta comunale, è stato dato giovedì 11 giugno nella sala consiliare dal sindaco Filippo Bongiovanni e dagli altri ‘partner’ dell’operazione. L’elaborato progettuale redatto dall’architetto Gabriele Pezzini di Sabbioneta stima il costo dell’operazione in due milioni e 460mila euro. A Fondazione Cariplo ne è stato chiesto il 60%, ovvero un milione e 300mila euro: gli enti coinvolti (Comune e Aipo, in primis) nel caso si venga ammessi al finanziamento sono pronti a mettere la parte restante. Il verdetto dovrebbe essere emesso a fine settembre.
Quale l’eventuale utilizzo del complesso recuperato? Il Torrione diventerebbe la sede espositiva della parte oggi non esposta della collezione che costituisce il museo del cinema nell’Aranciaia di Colorno. I pezzi, anche rari, non costituiranno un museo ma una sorta di ‘arredamento’ di una serie di locali che saranno adibiti a sede di rassegne e di laboratori (per scuole e adulti) dedicati alla produzione cinematografica che riguarda il Po (circa 150 film e 350 documentari, da Antonioni a Bertolucci, passando per Mario Soldati): il pian terreno del Torrione sarà adibito a sala proiezioni (ma anche sala conferenze) mentre all’ingresso ci sarà un punto di accoglienza con book-shop. Il recupero funzionale del Torrione sarà correlato a interventi sul teatro Comunale (climatizzazione, funzionali all’utilizzo non stagionale del teatro, interventi funzionali al miglioramento dell’acustica, riqualificazione della sala Fastassa) : alcuni spazi del Teatro ospiteranno alcuni pezzi della collezione. La Fastassa, adeguatamente riqualificata, sarà sede di conferenze e seminari, presentazioni. Ma torniamo alle ex carceri: le sale ai piani superiori, raggiungibili con un piccolo ascensore la cui realizzazione è stata concessa dalla Soprintendenza, saranno solo espositive e anche il belvedere sarà raggiungibile e usufruibile al pubblico. Attraverso una passerella-camminamento, sarà poi possibile raggiungere il piano superiore del magazzino dell’Aipo (che lo cederà in comodato d’uso al Comune mantenendo la gestione diretta del pian-terreno). Qui, in linea con il filone delle politiche giovanili del Comune, sarà realizzato uno spazio per il cosiddetto CoWorking: oltre a una piccola sala riunioni, ci saranno postazioni singole e spazi per il lavoro condiviso, a disposizione, dietro pagamento di canoni (anche per una sola giornata), di giovani ‘start-upper’, designer, artisti e creativi in genere, o liberi professionisti che non possono permettersi l’acquisto o l’affitto di locali per le proprie attività. Il ‘CoWorking’ è già una realtà affermata nella vicina Emilia Romagna, grazie anche a bandi della Fondazione Cariparma, e gli amministratori comunali, che hanno preso contatti, ne sono rimasti entusiasti. E veniamo a S. Rocco: detto che è intenzione della parrocchia farne dono al Comune perché, come ha detto don Cesare Nisoli, «non potrà mai essere recuperata al culto» (ma dovrà arrivare il via libera della Curia), l’intervento servirebbe a salvare ciò che resta dell’edificio e dei suoi pregevoli angeli, permettendone la visita in sicurezza, mentre lo spazio esterno potrebbe essere sfruttato per concerti o altri eventi culturali all’aperto cui assistere dalla ‘gradinata naturale’ dell’argine maestro. Cosa a cui ha mostrato interesse anche l’associazione ‘Casalmaggiore International Festival’ per bocca del suo rappresentante Vittorio Rizzi, che ha esteso l’interesse anche a possibili miglioramenti del teatro Comunale: dotazione di un impianto di condizionamento che lo renderebbe utilizzabile anche nei mesi caldi e miglioramento acustico attraverso a modifiche della disposizione della platea.
Oltre alle persone già citate, hanno preso parte alla conferenza stampa, gli assessori Giovanni Leoni (vicesindaco) e Pamela Carena, il direttore artistico del teatro Comunale Giuseppe Romanetti, Isabella Botta e Angelo Zerbini per l’Aipo.

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