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PARIGI, ATTACCO CHARLIE HEBDO

Viadanese a 200 metri dall'inferno: 'Tutti scappavano terrorizzati'

Sorine Grigorie intervistata dal Tg2 insieme al fidanzato: 'Non capivamo il perché ma siamo fuggiti anche noi'

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

08 Gennaio 2015 - 16:35

Viadanese a 200 metri dall'inferno: 'Tutti scappavano terrorizzati'

Kadri e Sorine intervistati al Tg2

VIADANA - Sorine Grigorie, viadanese di origine rumena che sino a qualche mese fa ha gestito il Kim Cafè a Cogozzo e che ha parenti e amici a Cicognara, ha vissuto in prima persona la paura che si è scatenata a Parigi a causa dell’attentato terroristico alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, che ha provocato dodici morti. Ed è stata intervistata dal Tg2 insieme al fidanzato Kadri Rama. Dallo scorso luglio la donna lavora in un ufficio su Boulevard Richard Lenoir, in un palazzo adiacente a quello dove c’è la redazione del giornale preso di mira. «Ero a non più di duecento metri dal luogo della sparatoria», racconta Sorine. «Non ho sentito gli spari ma ho visto la gente fuggire terrorizzata e anch’io mi sono allontanata senza peraltro sapere il motivo di tanta paura. C’era polizia ovunque e ci hanno detto di non usare la metropolitana e gli autobus per motivi di sicurezza». Tutto il quartiere dove vive Sorine era paralizzato, con la gente tenuta lontano dal luogo della sparatoria e centinaia di agenti in azione.

 

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