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VIADANA

Delitto Gobbi, ritrovata l'arma

Si tratta di una doppietta, segata in più pezzi, che era stata gettata nel canale Diversivo a Soave di Porto Mantovano

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

21 Dicembre 2014 - 19:34

Delitto Gobbi, ritrovata l'arma

I sommozzatori alla ricerca dell'arma

VIADANA - Trovata l’arma con cui è stato ucciso Giorgio Gobbi: un fucile da caccia, per la precisione una doppietta, segata in più pezzi che era stata gettata nel canale Diversivo a Soave di Porto Mantovano, un paesino a pochi chilometri dal capoluogo virgiliano.

Nella mattinata di domenica 21 dicembre, intorno alle undici, sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, con i gommoni, sono scesi nelle acque del Diversivo, all’altezza del canale di fronte alla piazza del paese, dov’è uno dei tre ponti situati lungo il corso d’acqua. Avendo cominciato le ricerche proprio in quel punto, evidentemente gli inquirenti sono andati a colpo sicuro: qualcuno ha parlato, ma pare non sia stato il reo confesso del delitto Luciano Bonazzoli. Prende corpo, quindi, l’ipotesi di uno o più complici. Per ora mancano però i dettagli sulle ulteriori indagini con cui i carabinieri di Parma sono arrivati a scoprire dov’era l’arma del delitto. Sul posto erano presenti i carabinieri di Parma e quelli Mantova, che hanno fornito supporto logistico ai colleghi emiliani e i Ris della città di Maria Luigia, che hanno recuperato il fucile per esaminarlo poi nei propri laboratori.

La Procura di Mantova - che ha preso in carico gli atti dell’inchiesta (sostituto procuratore Silvia Bertuzzi) poiché l’omicidio è avvenuto alla Luma antinfortunistica di Viadana (Mn) -  conferma che il fucile è quello usato per l’omicidio, anche se la assoluta certezza si avrà solo con l’esame balistico.

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