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VILLANOVA DI RIVAROLO DEL RE

Trovati due morti in bagno, indiziato il monossido

Le vittime sono Pietro Vezzoni (74 anni) e la convivente romena Anna Unteanu (66 anni)

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

18 Dicembre 2014 - 18:44

Trovati due morti in bagno, indiziato il monossido

Pietro Vezzoni e i carabinieri davanti alla casa di Villanova

VILLANOVA  (Rivarolo del Re)  -  Li hanno trovati senza vita, in bagno, in mezzo ad una pozza di sangue e umori di decomposizione. Pietro Vezzoni, 74 anni, residente a Villanova, frazione di Rivarolo del Re, e la sua convivente romena Anna Unteanu, 66 anni, residente a Grontardo, sono i protagonisti di quella che con ogni probabilità è stata una disgrazia domestica originata dal monossido di carbonio. La tragica scoperta risale alle 17 di giovedì 18 dicembre.

 

I rilievi dei vigili del fuoco sembrano no nlasciare dubbi in tal senso. L’allarme è scattato quando dall’ospedale di Mantova è arrivata una richiesta di chiarimenti in merito al fatto che Vezzoni, in cura presso il nosocomio virgiliano per una serie di terapie, non si fosse presentato. I carabinieri, una volta entrati in casa rompendo un vetro - l'ingresso era chiuso dall'interno -  hanno trovato i due corpi esanimi, nel bagno. La temperatura era molto elevata a causa di una stufa accesa (da molte ore) e c’era sangue. Uomo e donna erano nudi, a terra, lui prono parzialmente sopra di lei, supina, e i corpi presentavano dei tagli. In un primo tempo sia i tagli che il sangue e gli umori presenti (ma solo a terra) avevano fatto pensare ad un episodio violento.

 

Con l’arrivo del medico legale (alle 21.10), solo in seguito al quale i corpi sono stati spostati, il quadro si è chiarito e si è poi capito che le lacerazioni erano dovute alla decomposizione. Sembra che l’uomo e la donna potessero essere deceduti già da un paio di giorni. L’uomo e la donna, a quanto risulta, erano in procinto di lavarsi. Prima ipotesi: a Vezzoni è venuto un malore per il gas e cadendo ha travolto la donna che, rovinando a terra, ha sbattuto la testa sul pavimento restando priva di vita. Oppure, altra ipotesi, la donna potrebbe essersi sentita male per la presenza di monossido, lui avrebbe cercato di soccorrerla ma il gas lo avrebbe fatto crollare. Solo autopsia ed esami tossicologici potranno dire l’ultima verità. 

 

 

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