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MOTTA BALUFFI

La bici di Leonardo prende vita

Romano Meloni ha realizzato un esemplare in legno

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2014 - 10:40

La bici di Leonardo prende vita

Romano Meloni con la bicicletta realizzata sulla base di un disegno leonardesco

MOTTA BALUFFI — Sei anni fa, su commissione della Associazione Musica Meccanica Italiana, aveva realizzato le parti in legno dello spettacolare tamburo meccanico desunto dal Codice Atlantico, ideato tra il 1495 e il 1500 per sostituire centinaia di tamburini che durante le battaglie rischiavano la vita. Ora Romano Meloni, 76enne falegname in pensione di Motta Baluffi, ha realizzato un altro ‘pezzo’ straordinario, tratto dai progetti di Leonardo Da Vinci: una bicicletta. «Ci sono voluti due mesi», racconta Meloni. «Come materiale ho usato il Tulipier, il pioppo americano. Per le misure mi sono arrangiato da solo, rispettando le proporzioni indicate nel disegno leonardesco».

In Italia, aggiunge l’artigiano-artista, «ci sono tre esemplari di dueruote di Leonardo: uno a Vinci e uno al museo di Firenze intitolato al genio toscano». Meloni ha già prodotto in proprio altre bellissime biciclette in legno, tutte perfettamente funzionanti. Come la Draisina, che in realtà è un veicolo simile alla bici, con due ruote allineate, ma senza pedali e freni, ideata dall’aristocratico tedesco Karl Christian Ludwig Drais.

A Isola Dovarese, in tempi lontani, si teneva una corsa con questi bizzarri ‘marchingegni’ mobili. «Ho poi realizzato una riproduzione di bicicletta risalente al 1830, una degli anni 1838-40 denominata ‘serpente’ e altre due, in multistrato. E’ una passatempo invernale per me, se no mi annoierei». D’estate che cosa fa? «Vado in giro con la mia bici da corsa».

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