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PIADENA

A Piadena la ‘casa’ dei Celti

In arrivo una nuova sezione dell’età del ferro, in fase di restauro reperti mai esposti

maria grazia teschi

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mteschi@laprovinciacr.it

29 Novembre 2014 - 14:41

A Piadena la ‘casa’ dei Celti

Visite al museo archeologico Platina il giorno dell’inaugurazione

PIADENA — Il Museo Archeologico Platina di Piadena, inaugurato il 22 febbraio scorso, diventerà la ‘casa’ dei Celti. La prossima tappa dell’importante contenitore culturale piadenese, come conferma il conservatore Marco Baioni, sarà rappresentata dall’allestimento delle due sale dedicate all’Età del Ferro, poste al secondo piano dell’edificio di piazza Garibaldi. In parte l’operazione è già stata realizzata con una ‘coda’ della fornitura per la Sezione Preistorica: sono già presenti le vetrine e i binari per l’illuminazione, mentre mancano gli altri arredi (espositori per il percorso tattile, touch-screen, tasche per le schede, i pannelli) e altri interventi su misura. Stessa linea progettuale, cambia il colore alle pareti: da verde a ocra.
La giunta comunale, intanto, ha già approvato il progetto di allestimento, per un importo complessivo di 23.711,46 euro, redatto dall’architetto Andrea Perin, con studio in Milano, il museografo che ha curato anche l’arredi della sezione preistorica in accordo con il conservatore. Il Comune, il 6 giugno scorso, ha partecipato ad un bando regionale presentando un progetto per l’allestimento dell’ampliamento per un importo complessivo di 30.000 euro, a fronte della concessione di un contributo di 19.200,00. Il 20 agosto al protocollo del Comune è pervenuta la comunicazione con cui la Regione Lombardia ha comunicato l’assegnazione di un contributo di 13.454 euro . L’erogazione del contributo avviene con un acconto del 75% e successivo saldo del 25% a conclusione dell’intervento e a seguito della presentazione del relativo rendiconto. «Nella sezione dedicata ai Celti — precisa il dottor Baioni — saranno esposti reperti inediti, in fase di restauro. Pensiamo che l’inaugurazione possa essere fissata per la prossima primavera».
Un altro intervento importante che verrà portato avanti nel 2015 riguarda il posizionamento di due piroghe, attualmente a Milano presso la Soprintendendenza, nel corridoio dell’ex museo. «In questo caso il progetto non è stato finanziato, purtroppo», spiega Baioni. «Per poter avere qui le piroghe occorrerà reperire le risorse necessarie al trasporto e alla collocazione con gli appositi strumenti di climatizzazione».

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