L'ANALISI
12 Febbraio 2026 - 16:52
Luca Bechi
CREMONA - Luca Bechi vorrebbe rivedere subito dalla palla a due quella spinta che ha permesso alla Juvi di rimontare Scafati fino a portarla a un soffio dalla vittoria e vorrebbe che a questa spinta si aggiungesse anche quella voglia di rivincita che accompagna il viaggio della squadra in casa di Cividale.
«Un sabato sera di livello quello che ci attende - commenta il coach oroamaranto Bechi - perché sia Juvi che Cividale arrivano da due gare decise al fotofinish con una sconfitta. Di fronte quindi due squadre che hanno speso molte energie, ma a noi tocca anche un viaggio non certo corto ad affaticare il gruppo. Quando i turni sono ravvicinati la fatica si sente e la capacità di recuperare le energie mentali e fisiche conta parecchio. La Juvi contro Scafati si è spremuta molto, ma è stata imprecisa come percentuali. In campo però ho visto ardore e determinazione nella voglia di recuperare. Alla fine l’ha decisa il talento di Mascolo che è un top di serie A. Adesso guardiamo avanti perché il campionato non si ferma: sentiamo anche il bruciore stomaco per la gara di fine dicembre nella quale ci era scappata la vittoria. Ci presentiamo con un desiderio di rivincita contro una squadra che è fra le pretendenti alla vittoria finale, come tutte le prime dieci della classifica. Cividale è una squadra costruita negli anni con un sistema rodato e nelle ultime gare ha giovato del recupero di Redivo che è tornato ai suoi livelli di inizio campionato. La squadra friulana è aggressiva e agguerrita, ha una grande capacità di giocare insieme e di difendere. Cividale è una squadra forte senza dubbio ma noi abbiamo voglia di riprendere il cammino. Andiamo con buone sensazioni alimentate dal comportamento offerto contro Scafati».
Il coach toscano sa bene però che la Juvi ha attirato le attenzioni e che adesso ogni avversario prenderà contromisure adeguate, specie sugli americani.
«Il discorso riguarda la squadra e sicuramente siamo visti in maniera diversa. Stiamo trovando equilibri dopo che ci siamo aggiustati tante volte. Prima era rimasto fuori Vecchiola, poi Bortolin, infine era partito McConico. La Juve ha messo tanta carne al fuoco ma alla fine ha acquisito una certa continuità ed ora la fatica grossa è mantenerla. Tenere alto il livello della qualità e dell’intensità perché si può avere quella finestra di grande prestazioni consecutive, ma occorre avere la capacità di tenere questa finestra viva per grande parte del campionato».
Il capitano Panni recupera per sabato?
«Ha iniziato un percorso di recupero quindi è solo una questione di condizione fisica e le gare ravvicinate non aiutano. La fase acuta però è passata, lo valuteremo sabato mattina. Non so dire quando potrà scendere in campo perché è da verificare giorno per giorno. Il periodo di recupero è necessario per essere brillanti, non diamo scadenze».
Allinei si sta rivelando un valore aggiunto in difesa.
«Sta crescendo dopo aver avuto nel periodo di Natale un down fisico con l’influenza che lo ha debilitato e lo ha mandato giù, ma sta tornando con piglio importante. Mi è piaciuto anche in attacco contro Scafati, il ragazzo lavora e cresce. Lavora con Costa sulla tecnica individuale e con Lopetuso sui pesi e in campo si vede la crescita».
Barbante e Bartoli sono conferme interessanti.
«Barbante lo abbiamo tenuto per dargli un ruolo importante e ci auguriamo una presenza più importante nelle percentuali. Bartoli sta tornano al suo livello, abbiamo gestito bene il suo periodo basso e lui ha lavorato molto su se stesso. E’ un giocatore di energia e di quantità e deve tornare a esserlo. In generale qua tutti sono utili alla causa, generosi e disponibili. Se li guardo tutti a partire dagli americani sono tutti ragazzi generosi che pensano alla squadra e questo si vede in campo».
Chiederà più lotta ai rimbalzi ancora una volta?
«E’ un tesoretto che dobbiamo tenere a mente perché Cividale ha Freeman che è uno dei migliori centri del campionato. Abbiamo avuto un feedback positivo: contro una squadra fisica abbiamo fatto bene sotto questo punto di vista».
Sui tiri facili concessi?
«Rispetto al nostro standard difensivo alto, contro Scafati nel primo tempo non siamo stati così bravi, ma non dimentichiamo che loro hanno terminato il primo tempo con 44 punti e nel secondo siamo cresciuti noi. Per questo dico che noi dobbiamo iniziare con la faccia giusta a Cividale già dalla palla a due. In più ci spinge una grande voglia di rivincita».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris