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Lunedì 27 Gennaio 2020

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#DIRITTODICRITICA, le recensioni degli studenti di Full Monty

#DIRITTODICRITICA, le recensioni degli studenti di Full Monty

CREMONA - Ecco le recensioni di Full Monty degli studenti che hanno partecipato a ‘Diritto di critica’. Scegli quella che preferisci [VOTA]: le votazioni restano aperte fino a mercoledì 15 gennaio.

CASAPPA MATTEO - Capodanno all’insegna del tutto esaurito al Teatro Ponchielli di Cremona. La proposta teatrale, il musical “The Full Monty”, adattato dall’omonima commedia inglese del 1997, ha saputo stupire e coinvolgere il pubblico grazie all’avvincente trama e ai numerosi momenti musicali. Lo spettacolo, ambientato nella Torino post-industriale e della crisi del settore automobilistico, e interpretato, fra gli altri, da attori famosi anche sul piccolo schermo quali Paolo Conticini nel ruolo del protagonista, Giorgio Lucariello e il giovane Christian Roberto nel ruolo del giovane figlio del protagonista, eternamente diviso fra i litigiosi genitori separati, ha saputo trattare con leggerezza un argomento attuale come la disoccupazione e il particolare percorso di riqualificazione professionale che sei lavoratori hanno dovuto compiere per poter continuare a mantenere le proprie famiglie. A completamento del gruppo di disorganizzati spogliarellisti, e con la funzione di “guida spirituale”, la stralunata Janette, interpretata da Paila Pavese. Anch’essa, cantante ormai decaduta della Torino anni ’80, si reinventa presentatrice e dona al gruppo il necessario tocco femminile allo spettacolo. Il musical, grazie anche ad una sapiente organizzazione della scenografia e delle luci, è riuscito a trasmettere leggerezza e frivolezza, senza mai scivolare nella volgarità. Un plauso particolare a Gianni Fantoni che, nel ruolo di Davide, migliore amico nonché collega del protagonista nello stabilimento industriale, riesce meglio degli altri a trasmettere il coraggio e l’autostima, pur non rispettando i canoni fisici del “superuomo”; al contrario le imperfezioni che ciascuno di noi può avere non sono un limite a ciò che una persona può fare, insegnando che l’importante è credere sempre in se stessi, inseguendo i propri sogni.

QUATTRONE ALICE - Colpi di scena, comicità, musica e divertimento. Questi gli ingredienti fondamentali di un musical che, tra note piccanti ed altre esilaranti, ha intrattenuto e rallegrato un frizzante San Silvestro e capodanno del pubblico del teatro Ponchielli. Questo è The Full monty. Sei uomini, improvvisamente senza lavoro, si ritrovano nella necessità di trovare una via di uscita dalla disoccupazione, che mette sempre più a dura prova loro stessi e le loro relazioni personali. È un'idea inaspettata e certamente coraggiosa a risolvere i loro problemi. Spogliarellisti per un giorno. 50000 euro, tutti in un'unica serata. A portare in scena i personaggi, sei volti noti e cari del mondo dello spettacolo italiano. Sei attori che riescono perfettamente a incarnare le caratteristiche dell'uomo comune con le sue speranze, afflizioni, delusioni. Un uomo comune che si mette in gioco, si reinventa e, forte di se stesso e delle amicizie che lo sostengono, è capace di riscattarsi nonostante le difficoltà e le asperità della vita. La voce suadente di Luca Ward, la comicità coinvolgente di Nicolas Vaporidis, il fascino irresistibile di Paolo Conticini conquistano il pubblico e accompagnano una mise en scène spumeggiante, arricchita da una resa scenografica che fa sentire il pubblico del teatro spettatore di uno spettacolo nello spettacolo. Forse non tecnicamente ineccepibili nella loro performance canora, tutti i personaggi suppliscono a ciò con la loro contagiosa simpatia e bravura recitativa. Degno di nota è sicuramente Jonis Bascir, che si mette in luce per la sua scioltezza nella danza, la sua agilità e abilità nell'interpretare in modo estremamente convincente il ruolo di "Cavallo". The Full monty commuove e diverte, coinvolge e convince. Un finale ad effetto, un flash di luci, magistralmente pensato e realizzata da Umile Vainieri, per nascondere un inaspettato total nude dei sei protagonisti, un Full monty che lascia senza parole la platea del teatro.

RUSSO SILVIA ANDREA - Un Teatro Ponchielli sold out saluta il 2019 ed accoglie calorosamente il nuovo anno sulle note di The Full Monty, musical tratto dall’omonimo film inglese datato 1997, sbarcato in Italia con la regia di Massimo Romeo Piparo nel 2013. Per la prima volta, dopo oltre vent’anni, la vicenda abbandona la Sheffield della versione cinematografica e la Buffalo del musical originale per raggiungere Torino. Un tempo polo nazionale nell’età dell’oro dell’industria, il capoluogo piemontese si trova ora costretto a fronteggiare la tremenda crisi economica. È intrisa di un significato ancora terribilmente attuale l’avventura dei sei disoccupati alle prese con lo spogliarello, una spiritosa vicenda che continua ad alzare la voce sulle più scottanti piaghe sociali. Accanto al tema portante del diritto al lavoro, viaggiano parallelamente il problema dell’accettazione di se stessi, la questione dei rapporti generazionali e dell’abbandono eccessivo all’opinione pubblica. La storia dei sei protagonisti trova corpo all’interno di un macroscopico universo scenografico mobile, mirabilmente firmato da Teresa Caruso, nonché impreziosito dal suggestivo quadro luci di Umile Vainieri. Sul palcoscenico troneggia un cast che vanta alcuni dei giganti del panorama teatrale e di quello cinematografico italiani: Paolo Conticini e Gianni Fantoni, strepitosi interpreti rispettivamente di Giorgio e Davide, sono affiancati da un fenomenale Nicolas Vaporidis (Marcello) e da un colossale Luca Ward (Aldo), da un brillante Jonis Bascir (Cavallo) e da un comicissimo Sebastiano Vinci (Daniele). Partecipazione speciale è quella di Paila Pavese nei panni di Janette, pianista e fedele assistente dei sei spogliarellisti. Molto accattivanti, sulle travolgenti musiche di David Yazbeck, le performance corali sia maschili che femminili. Negli assoli, tuttavia, per padronanza di tecnica e vocalità, prevalgono indubbiamente le donne. Particolarmente applaudite le carismatiche Laura di Mauro (Vittoria) ed Elisabetta Tulli (Giò). La Peeparrow Entertainment, regina indiscussa del musical in Italia, torna a trionfare con uno spettacolo frizzante, imbevuto di una comicità, sebbene talvolta scurrile, inarrestabile. The Full Monty: un invito a riflettere, sempre sorridendo. Un’esortazione a ridere, senza mai perdere consapevolezza della realtà.

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08 Gennaio 2020