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Sabato 24 Ottobre 2020

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#DIRITTODICRITICA, le recensioni degli studenti di Aggiungi un posto a tavola

#DIRITTODICRITICA, le recensioni degli studenti di Aggiungi un posto a tavola

CREMONA - Ecco le recensioni di Aggiungi un posto a tavola degli studenti che hanno partecipato a ‘Diritto di critica’. Scegli quella che preferisci [VOTA]: le votazioni restano aperte fino a venerdì 27 dicembre.

BIGOLI FRANCESCA - Cinque minuti interi di applausi, per la prima di:"Aggiungi un posto a tavola", andato in scena martedì 10 dicembre presso il teatro "A. Ponchielli". Il musical ha voluto riprendere la commedia ideata negli anni settanta ed interpretata da Jonny Dorelli, nei panni di Silvestro, un parroco di un paesino di montagna che un giorno ricevette una chiamata particolare: era Dio che gli chiedeva di costruire un'arca per il secondo diluvio universale. Sarà compito di Silvestro quello di avvisare i suoi adorati giovani paesani della catastrofe imminente mandata dal Creatore. L'interpretazione del protagonista, Gianluca Guidi, figlio di Johnny Dorelli, è stata una riproduzione fedele a quella del padre, priva quindi di originalità; spesso, la battuta veniva recitata in modo troppo veloce e non permetteva sempre di seguire quanto recitato. Nemmeno sotto l'aspetto canoro Gianluca Guidi era stupefacente: talvolta infatti gli è capitato di non riuscire a raggiungere con la voce una determinata nota. Contrariamente il resto della compagnia ha dimostrato bravura ed ottima interpretazione, sia nel canto che nella recitazione e nel ballo; ciò che colpisce è la dinamicità della scena: i monumentali e comuni edifici di legno che ruotavano in base alla trama catturavano l’attenzione dello spettatore, rendendo ancor più brillante e divertente l’esecuzione teatrale. Si nota inoltre una vera e propria antitesi, una modalità di contrapposizione, riscontrata tra il mondo consumistico del paesino e quello divino e celeste, costituito dai miracoli di Dio, i quali uniranno maggiormente gli abitanti. Anche tra gli stessi personaggi è ricorrente questo aspetto: la figura di Consolazione, una donna di facili costumi e lo stesso Silvestro, si troveranno a dover fare entrambi da consiglieri ed intermediari all'Amore, malgrado conducano un tenore di vita sostanzialmente opposto.

CASELANI SARA - Tutto esaurito con il musical “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini, scritto con Jaja Fiastri, che ha aperto nel migliore dei modi la stagione di prosa! Le sere del 10 e 11 dicembre, il teatro A. Ponchielli ha ospitato l’attore Gianluca Guidi, figlio di Johnny Dorelli, nel ruolo di Don Silvestro e la sua compagnia teatrale: sei attori principali, tra cui Beatrice Arnera, voce fresca ed energica e 17 artisti, cantanti, ballerini che hanno dato il meglio di sé sul palco. Le musiche composte da Armando Trovajoli hanno saputo scaldare il cuore del pubblico. La storia racconta di un parroco, Don Silvestro, di un piccolo paese, che viene chiamato da Dio e incaricato direttamente di costruire un’arca e di prepararsi per un secondo diluvio universale. Don Silvestro riesce nella sua impresa di costruzione, nonostante sia ostacolato dal sindaco; al contrario è aiutato da Clementina, figlia del sindaco, che è perdutamente innamorata di lui. Al momento del diluvio i paesani non sono sull’arca e Don Silvestro decide di abbandonarla per condividere il terribile destino: Dio sceglie di salvarli interrompendo il diluvio. Durante il musical non sono certo mancati momenti di divertimento, sia da parte del pubblico, che dagli attori stessi. Nonostante il musical sia durato 180 minuti il tempo è passato molto velocemente, grazie anche agli innumerevoli colpi di scena: tra questi il più apprezzato è stato il volo di una Colomba durante la canzone finale che ha rappresentato la presenza di Dio al posto a “tavola”. Vorrei sottolineare la bravura di Camilla Nigro che interpreta Clementina, una ragazza dolce, innamorata e super frizzante! Ho apprezzato molto la sua interpretazione del personaggio e la sua bella voce. La scenografia era molto ben pensata e strutturata, spettacolare il suo meccanismo della girevole; la rappresentazione del diluvio era molto realistica ed è riuscita al meglio. In alcune occasioni però, il pubblico non è riuscito a seguire delle battute a causa del parlare veloce e “ammucchiato” del protagonista.

FOSSA ALESSANDRA - Figli e genitori a teatro? Con questo musical si può… e ci si diverte pure. Un teatro Ponchielli gremito ed entusiasta ha fatto da meravigliosa cornice alla commedia musicale ‘Aggiungi un posto a tavola’ di Garinei e Giovannini che è andata in scena martedì 10 dicembre per la prima della stagione di Prosa 2019/2020. In tre ore di nostalgia e magia, il teatro lascia spazio ad un piccolo paesino di montagna nel quale il parroco Don Silvestro, magistralmente interpretato con simpatia contagiosa e grande carisma da Gianluca Guidi, un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona (voce di Enzo Garinei) lo incarica di costruire un’arca che salverà lui e la sua gente da un incombente secondo diluvio universale. Seguendo il vortice di una sceneggiatura straordinaria, che ricalca in maniera fedele quella originale, e l’evolversi della trama, si assiste ad effetti scenici strabilianti correlati da coreografie sublimi che rimandano la mente alla prima edizione di questa commedia del 1974 con Johnny Dorelli nei panni del semplice parroco. Gianluca Guidi, seguendo la strada tracciata dal padre, è riuscito a portare in scena una favola tradizionale con innesti nuovi ed originali. Il suo Don Silvestro, che nella mente e nei disegni di Clementina, una Camilla Nigro convincente sia per colore timbrico che per presenza scenica, passa da un antico Batman ad un po’ più moderno Jack Sparrow, sfida il diluvio finale egregiamente inscenato con un telo proiettore che rende un po’ tutti, attori e spettatori, naufraghi colpevoli in una società che, ora come allora, propina e disapprova, tollera e colpevolizza vizi e difetti, con buona pace di cardinale e sindaco, quest’ultimo abilmente interpretato da Marco Simeoli degno erede, per quella parte caricaturale, di Paolo Panelli. La voce narrante salva tutti portando al lieto fine italico della tavolata imbandita, accogliente e festante, che permette al calorosissimo pubblico di attribuire la standing ovation meritata per tutta la compagnia. Aggiungi un posto a tavola, canzone che apre e chiude la commedia, conosciuta e cantata da tutti, simboleggia il passaggio di testimone fra generazioni che, pensandosi diverse, si riscoprono invece uguali.

PASQUA ANDREA - La settima edizione della commedia musicale “Aggiungi un Posto a Tavola” ha debuttato due anni fa, con le coreografie di G. Landi, la direzione musicale di M. Abeni e la ripresa teatrale di Gianluca Guidi. Questo spettacolo è stato visto il 10/12/19 al Teatro Ponchielli di Cremona. Silvestro (Gianluca Guidi) è il parroco di un paesino di montagna, che sta organizzando uno musical,“Aggiungi un Posto a Tavola”. Tra i cantanti dello spettacolo vi è Clementina (Camilla Nigro), ragazzina innamorata di Silvestro. Anche Silvestro è innamorato di lei, ma non può esprimere i suoi sentimenti. Ad un certo punto, Silvestro riceve una telefonata da Dio (Enzo Garinei), che gli ordina di costruire un’arca, per mettere in salvo il suo paese da un secondo Diluvio Universale. Silvestro rimane scosso e cercando di seguire l’ordine del signore, avverte tutti i paesani che chiedono legname al sindaco Crispino (Marco Simeoli). Anche Toto (Piero di Blasio), un ragazzo un po’ tonto e Consolazione (Emy Bergamo) avranno un ruolo nella storia. Ancor prima dell’entrata in scena degli attori, salta all’occhio la scenografia. Essa poggia su varie ruote, che girano in maniera differente e differita offrendo sempre nuovi scenari. Già dall’inizio si nota la brillante coreografia, che per tutto lo spettacolo mantiene livelli altissimi, perchè seppur i ballerini/cantanti/attori sono molti, riescono ad avere una coordinazione notevole, che da l’impressione che siano un corpo solo. Quando la scena si concentra su uno o pochi personaggi, gli altri attori non sono mai fermi, dando l’impressione di realismo e vitalità. Hanno una capacità mostruosa di calarsi nel personaggio. Guidi, anche grazie alla testimonianza diretta del padre, da grande spessore a Silvestro. Nigro offre spontaneità e vivacità in Clementina e di Blasio riesce sempre a strappare un sorriso con Toto. Le scene di canto passano da allegre a tristi, il che aiuta a rendere lo spettacolo meno monotono, anche se a volte le musiche possono sembrare un po’ ripetitive. Le battute sono divertenti e originali, e sfociano anche in satira e frecciatine alla Chiesa. “Aggiungi un Posto a Tavola” è uno spettacolo geniale e brillante, comico, romantico. Gli attori sono formidabili, la scenografia è stupefacente, le canzoni sono molto orecchiabili e la sceneggiatura è geniale.

ALICE QUATTRONE - “Che meraviglia, che cosa strana questo concerto per prete e campana”. Non si potrebbe pensare ad una sintesi migliore per descrivere ciò che Aggiungi un posto a tavola rappresenta per il pubblico italiano ormai da 43 anni. La commedia musicale frutto della fantasia di Giovannini e Garinei - ancora oggi quest’ultimo brillante interprete della voce di Dio- , sorretta dalle intramontabili musiche di Armando Trovajoli, ha registrato due sold out anche al Ponchielli di Cremona, che l’ha ospitata nelle serate di martedì 10 e mercoledì 11 Dicembre. La vicenda del prete più famoso d’Italia, don Silvestro, portato magistralmente in scena da Gianluca Guidi, la cui voce appare straordinariamente simile a quella paterna e altrettanto suadente, ha intercettato, ancora una volta, i cuori dei cremonesi, invitandoli a riflettere su tre tematiche decisive: l’amore, la solidarietà e l’autenticità. Ad una Clementina profondamente innamorata del sacerdote, ma impacciata, fa da contraltare Consolazione – ottima l’interpretazione di Lorenza Mario -, donna dai facili costumi che irrompe a turbare la quiete del paese, capace di intimità vera e profonda. E se, da un lato, Toto appare buffo ed impotente, dall’altro, lo stesso personaggio sa coinvolgere il pubblico e portarlo “dalla propria parte” mostrandosì per com’è: semplice, buono e limpido. Il gioco delle parti è perfettamente retto sull’equilibrio tra realtà e finzione, tra comunicazioni telefoniche con Dio, da parte di don Silvestro, e improbabili miracoli inscenati dal primo cittadino. Ciò che conta è dunque la persona e la sua capacità di collaborazione con gli altri, quella formica che è “solo una formica, uno zero una nullità; ma basta che abbia vicino le compagne e una formica smuove le montagne”. La comunità che don Silvestro vuole è unita, non escludente e capace di rapporti di amore. A lui stesso è chiesto di viverli: benchè sia un prete, Dio non gli nega la relazione con Clementina – un’ottima Francesca Nunzi -. Il finale non può dunque che essere un trionfo: alla tavola del “paese di montagna che sta qui, lì, là, dovunque piaccia a chi sta ascoltando” si aggiunge realmente un posto. Un posto per chi è arrivato come straniero, un posto per chi pensava di non averlo più. In fondo, lo sanno tutti: “Se sposti un po’ la seggiola, stai comodo anche tu”.

RUSSO SILVIA ANDREA - Teatro Ponchielli gremito nelle serate del 10 ed 11 dicembre per Aggiungi un posto a tavola. Venuto alla luce, tra il 1973 ed il 1974, dal genio di Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Jaia Fiastri, liberamente ispirato al romanzo After me the Delugue di David Forest, il gioiellino della commedia musicale italiana continua ad entusiasmare. Affidata ad uno spettacolare Gianluca Guidi, la recente ripresa del musical, che vede protagonista un giovane prete alle prese con il secondo Diluvio Universale, si compone di una freschezza innovativa mista ad una mirabile fedeltà alla leggendaria versione originale. Scenografie imponenti e minuziosamente realizzate discendono direttamente da quelle create, con un progetto non privo di tranelli, da Giulio Coltellacci. Su una piattaforma roteante, degna dei colossali teatri di Broadway, si susseguono, in un incredibile gioco di incastri e prospettive, spazi concatenati e poliedrici. Ecco che il palcoscenico ospita ora la piccola chiesa di paese, ora l’ufficio del sindaco, ora una fitta boscaglia, per poi arrivare ad accogliere la spettacolare costruzione dell’arca, rigorosamente a sipario aperto. Il brillante Don Silvestro, ruolo storicamente interpretato da un formidabile Johnny Dorelli, ha ora il volto di Guidi stesso, più che legittimo erede del padre. Al suo fianco, un cast artistico denso di elementi di spicco a livello attoriale, canoro e coreutico. Particolarmente applaudite Camilla Nigro, nei panni una Clementina che coniuga ingenuità vivacità e freschezza, e la grandiosa Lorenza Mario, una sensuale e vocalmente molto interessante Consolazione. Pensato da Umile Vanieri è un quadro luci che, indubbiamente accattivante, arricchisce la messa in scena di un’aurea talvolta surreale, fiabesca. Innegabilmente suggestiva la resa del diluvio attraverso innumerevoli effetti luminosi, un momento che, nonostante la drammaticità tematica, non sfocia mai nel tragico vero e proprio, ma vive della consapevolezza, o della speranza, di un lieto fine. L’intero spettacolo è incorniciato e costellato dalle musiche di Armando Trovajoli, canzoni senza tempo ormai parte del patrimonio culturale musicale italiano. “Ai posteri il giudizio sul mio operato” afferma Guidi, la chiave di volta di una salda e coinvolgente unione tra ieri ed oggi, in direzione del domani.

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26 Dicembre 2019