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Martedì 12 Novembre 2019

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Diritto di critica (concertistica), le recensioni di Münchener Kammerorchester e Aaron Pilsan

Diritto di critica (concertistica), le recensioni di  Münchener Kammerorchester e Aaron Pilsan

CREMONA - Münchener Kammerorchester e Aaron Pilsan al Ponchielli. Ecco le recensioni degli studenti che partecipano a diritto di critica (concertistica)

DE CAROLIS CHAREN - Mercoledì 16 Gennaio ore 20.30, presso il teatro A. Ponchielli di Cremona, si è tenuto uno dei concerti della stagione concertistica 2018-2019. Protagonista della serata è stata l'orchestra Münchener Kammerorchester, con la concertmaster Meesun Hong Coleman e il giovane pianista Aaron Pilsan. Il programma era composto da un brano di Schreker, Intermezzo e Scherzo per orchestra d'archi, il concerto per pianoforte n. 17 in sol maggiore K. 453 di Wolfgang Amadeus Mozart, concludendo con la Sinfonia n.5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert. Nonostante la mancata partecipazione del pubblico, il concerto si è rivelato interessante e coinvolgente, generando particolare entusiasmo in platea. La scelta del brano di Franz Schreker ha portato alla scoperta di un compositore del ‘900, sconosciuto dopo il periodo nazista. L'ensemble Bavarese si è esibito in una versione “solo archi” dell'Intermezzo e Scherzo. Elemento caratteristico dell’esecuzione è stata la scelta di suonare in piedi. Quest'uso insolito ha creato un'atmosfera di dialogo e sintonia tra i musicisti, trasformandosi in una sorta di “danza”. Non c’è stato un vero e proprio direttore, era infatti il primo violino a dirigere l'orchestra. Il concerto per pianoforte n. 17 di Mozart è stato l'apice di successo della serata. Il giovane pianista Aaron Pilsan si e esibito in una complessa parte pianistica di puro virtuosismo. L'esecuzione dei fiati ha reso possibile l'intimità caratteristica del brano. Anche stavolta l’atmosfera ha reso piacevole l'ascolto, rendendo orchestra e pianista un unico elemento. In conclusione alla prima parte Pilsan ha eseguito un bis, il Rondò Alla turca di Mozart in versione Jazz, mostrando nuovamente la sua bravura, particolarmente apprezzata dagli spettatori che l'hanno acclamato più volte. Per chiudere, la sinfonia n. 5 di Schubert, che scrisse ispirandosi a Mozart, si è presentata equilibrata e leggera, in linea con il resto del programma.

28 Gennaio 2019