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Domenica 18 Agosto 2019

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Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Solo

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Solo

CREMONA - Solo al Ponchielli. Ecco le recensioni dei ragazzi che hanno partecipato a ‘Diritto di critica’. Scegli quella che preferisci [VOTA]: le votazioni restano aperte fino a venerdì 18 gennaio.

CESURA GIADA (3 C LIC LICEO SCIENTIFICO G. ASELLI) - Entusiasmante. Coinvolgente. Esagerato e minimale nello stesso tempo. Eccoci arrivati nel fantasmagorico mondo di Arturo Brachetti, noto trasformista che ha sbalordito il pubblico del Ponchielli con abilità nascoste, non solo con cambi di costumi straordinariamente veloci… Una visita, un viaggio indietro nel tempo guidati dalla visita, una stanza dopo l'altra di una casa, la sua casa d'infanzia. Con pochi e semplici oggetti il performer è riuscito a trascinare l'intero pubblico che si è ritrovato catapultato prima davanti ad una carrellata di programmi televisivi anni ‘80 (notevole e degna di nota è la splendida Wonder Woman), passando poi per innumerevoli favole che hanno contribuito ad aumentare il livello di apprezzamento dei giovanissimi ma, perché no, anche degli adulti. Sono state portate in scena le classiche principesse Disneyane affiancate dalla più moderna Elsa, protagonista del film Frozen, ma anche l'orco Shrek ha avuto il suo piccolo spazio. Non poteva mancare una citazione a svariati personaggi famosi, facenti parte della cultura di ognuno: da Cleopatra a Don Camillo. Il tutto viene realizzato con l'utilizzo di un unico cappello (se così possiamo definire un pezzo di stoffa circolare bucato nel mezzo) : questa parte dello show merita davvero uno “Chapeau”. Alla musica non poteva non essere dedicata una menzione a parte: una vera e propria discesa dagli anni ‘60 con protagonisti indiscussi i Beatles, fino ai più recenti anni ’80 con un Michael Jackson moonwalker e un esaltante Freddie Mercury. Giochi di ombre, sand painting e l'utilizzo sapiente di led colorati concludono in bellezza uno spettacolo già perfetto di per sé. Il messaggio è da subito chiaro: non lasciate mai morire la parte bambina che si trova in ognuno di voi. Geniale, formidabile, irriverente, scoppiettante, che dire di più? Unico ed inimitabile, anzi il SOLO.

ROSSI REBECCA (4B LING LICEO MANIN) - È con il suo ultimo lavoro “Solo” che Arturo Barchetti porta la sua arte, apprezzata in tutto mondo, al teatro Ponchielli di Cremona, il pomeriggio dell’epifania 2019. Quick-change, trasformismo, imitazione, mimo, chapeaugraphie ma non solo, sand painting, ombre cinesi e coreografie col raggio laser. Uno spettacolo teatrale estremamente vario che mostra a pieno tutte le abilità artistiche dell’attore ma che nonostante ciò, non risulta confusionario e esagerato come ci si poteva aspettare, al contrario è lineare e coerente. Scenografie, costumi, musiche, effetti speciali e illusionismo notevoli ed importanti sono stati protagonisti dell’introduzione alla trama in cui il viso di Barchetti è rappresentato in grandi dimensioni e le grafiche ci portano letteralmente all’interno della sua testa intesa come fantasia ed ingegno. L’attore organizza un tour nei suoi ricordi soprattutto in quelli della sua infanzia, dunque ci porta nella sua soffitta dove ritrova il cappello del nonno e altri mille oggetti che userà e trasformerà durante tutto lo spettacolo. Per quanto contraddittorio, un “solo” oggetto, un “solo” personaggio è protagonista, un’apparente semplicità nasconde in realtà un grande team collaborativo dietro le quinte che negli ultimi minuti ha potuto ricevere gli applausi meritati. Un talento indubbiamente indiscutibile che ha dato prova del suo titolo con cambi di costume a dir poco rapidi che hanno dato grande attualità alla messinscena e allo stesso tempo hanno citato i grandi classici della musica, della Disney e della televisione in generale. Elvis Presley, Freddi Mercury, i Beatles, Batman, Wonder woman, Shrek, Frozen e anche la celebre e recente serie breaking bad di Netflix. Desideri, fantasia ed illusioni sono le parole d’ordine di Arturo Barchetti che con grande padronanza data dall’esperienza ha reso la rappresentazione interattiva e ha dimostrato al suo pubblico che “non fa male a volte rimanere con l’animo un po’ bambini”.

STOIAN ANDREA (CLASSE 4'A SIA I.I.S "GHISLERI") - Sabato sera 5 gennaio e in pomeridiana domenica 6 gennaio in un Teatro “Ponchielli” tutto esaurito è andato in scena “Solo” lo spettacolo di Arturo Brachetti maestro assoluto del trasformismo moderno. Brachetti, in uno show di un’ora e mezza, porta in scena la sua casa nella quale ogni stanza nasconde un ricordo: un viaggio realizzato attraverso delle riprese da lui effettuate con una piccola videocamera che riporta su uno schermo ogni angolo della dimora. Attraverso un mix di fantasia e immaginazione, il grande artista dà vita ad una innumerevole serie di personaggi in un velocissimo cambio di costumi. Un cambio talmente rapido che lo stupore, la curiosità del pubblico rimangono costanti per tutto lo show con ripetuti e copiosi applausi a scena aperta. Nello spettacolo non solo trasformismo, ma anche un insieme di effetti speciali con abili giochi di luce ed efficaci effetti sonori tali da renderlo veramente speciale. Brachetti in “Solo” si spinge oltre il limite offrendo agli spettatori uno straordinario momento di giochi di ombre cinesi e composizioni artistiche con la sabbia rendendo l’insieme magico e poetico. Non manca nel finale un coupe de théâtre incantevole e dinamico quando il grande trasformista gioca con la sua ombra interpretata da Kevin Michael Moore regalando ai presenti un gioco di luci realizzato con la tecnologia di un raggio laser magnetico. Segue uno stupefacente atto di magia che permette al protagonista di librarsi sul palco sfidando le leggi della natura lasciando il pubblico a bocca aperta. Uno spettacolo veramente magnifico come sempre Brachetti sa fare e gli spettatori cremonesi hanno risposto con calore ed entusiasmo alla performance dell’artista torinese. Un grande plauso non solo allo straordinario Arturo Brachetti ma anche a coloro che hanno contribuito alla riuscita di “Solo”: David Ottone, Stefano Genovese, Fabio Valdemarin per le musiche originali, Zaira de Vicentiis per i costumi, Rinaldo Rinaldi per le scenografie, Valerio Tiberi e Riccardo Antonino rispettivamente light designer e video artist-visual designer.

11 Gennaio 2019