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Venerdì 23 Agosto 2019

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Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Voix Humaine + Cavalleria

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Voix Humaine + Cavalleria

'Cavalleria' al Ponchielli

CREMONA - Voix Humaine +  Cavalleria al Ponchielli. Ecco le recensioni dei ragazzi che hanno partecipato a ‘Diritto di critica’. Scegli quella che preferisci [VOTA]: resta aperto fino a giovedì 27 dicembre.

BETTONI ALESSANDRA1 LICEO ARTISTICO - Il 6 dicembre 2018, alle 20.30, al Teatro “A. Ponchielli”, nell'ambito di OperaLombardia, si sono tenute le rappresentazioni della tragédie lyrique La voix humaine, su testo di Cocteau, musicata da Poulenc e del melodramma in un atto Cavalleria rusticana di Mascagni, su libretto di Targioni-Tozzetti e Menasci. Il teatro era gremito, oltre che da giovani studenti e dai loro professori, da amanti dell'opera lirica. L'orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano egregiamente diretta da Francesco Cilluffo ha accompagnato entrambe le opere, con un riscontro positivo da parte del pubblico. La serata è iniziata con La Voix Humaine; sullo sfondo di una scenografia che ricordava la stanza di un ospedale, il soprano Anna Caterina Antonacci, seguita da orchestra e ballerini, emblema del tempo presente e passato, ha egregiamente rappresentato con voce duttile ed espressiva i vari stati d'animo alternando momenti di serenità ad altri di malinconia e depressione; a rafforzare questi sentimenti erano i colori delle luci che mutavano, la presenza del medico e delle infermiere e soprattutto alcuni ‘mimi’, stilizzazione in rosa delle aspirazioni svanite. Parimenti apprezzata dal pubblico, che più volte applaudiva durante lo spettacolo, è stata l'interpretazione di Cavalleria Rusticana, la cui prima avvenne a Roma, al teatro Costanzi nel 1890. L’ambientazione in Sicilia nel giorno di Pasqua è stata resa notevolmente coinvolgente, dalla regista Emma Dante, con la discesa di tre grandi croci a rappresentare la sofferenza umana. Dai cantanti e dal coro (OperaLombardia) tutti vestiti di nero, dissentiva Lola (Francesca Di Sauro), con abito chiaro quasi a sottolineare la sua leggerezza, come attestava anche la parte canora. Impersonati con maestria i ruoli di Santuzza (Teresa Romano), mamma Lucia (Giovanna Lanza), del carrettiere Alfio (Mansoo Kim), e di Turiddu (Angelo Villari). Originale e divertente la sostituzione dei cavalli di Alfio con ballerine addobbate come i quadrupedi siciliani. Elle e Santuzza sono accomunate da una storia d'amore devastante anche se la reazione delle due è molto differente. Da non perdere le repliche dello spettacolo che si terranno l’8 dicembre alle 15.30 al Teatro Ponchielli e il 13 e 15 dicembre a Brescia al Teatro Grande.

GUARNERI ALICE - 2B LICEO ARTISTICO STRADIVARI - Giovedì 6 dicembre presso il Teatro Ponchielli sono andate in scena La Voix Humaine e Cavalleria Rusticana, due opere in atto unico della stagione operistica. Lunga è stata la sequenza di applausi per gli interpreti principali e secondari delle opere, il coro OperaLombardia, la regista Emma Dante e l’orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Francesco Cilluffo e di grande gusto ed estro è stato il lavoro dello scenografo Carmine Maringola, della costumista Vanessa Sannino, delle luci di Cristian Zucaro e delle coreografie di Manuela Lo Sicco. Il primo atto rappresentato è stato La Voix Humaine, una tragédie lyrique composta da Francis Poulenc, su testo di Jean Cocteau, la cui protagonista Elle è stata interpretata da Anna Caterina Antonacci, particolarmente apprezzata dal pubblico per via del connubio tra vocalità e recitazione, in cui il repentino cambio d’umore e la forte presenza scenica sono riusciti a trasmettere il turbamento emotivo del suo personaggio e dell’intera piéce. Interessante è stata la trasformazione graduale della scenografia che parte da una camera da letto femminile fino a diventare una spoglia stanza d’ospedale, dove ruolo fondamentale svolgono anche le luci che cambiano colore con l’evolversi della conversazione telefonica con il suo amore ormai perduto. Non si possono non citare i meravigliosi costumi dei ballerini e delle comparse che pur essendo molto semplici donavano un certo je ne sais quoi di raffinato ed elegante. Nella seconda parte è stata eseguita Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratta dall’omonima novella di Giovanni Verga. Anche qui la protagonista femminile (Santuzza) interpretata da Teresa Romano è riuscita a stregare il pubblico con la sua prestazione insieme ad Angelo Villari (Turiddu), Giovanna Lanza (Mamma Lucia) e Francesca Di Sauro (Lola). Menzione speciale quella di Mansoo Kim (Alfio) per via della sua “chiarezza canora”, grazie alla quale era possibile comprendere il testo dei brani senza bisogno di leggere i sopratitoli, riuscendo a concentrarsi meglio sulla sua interpretazione, anch’essa impeccabile. Scenografia e costumi purtroppo sono risultati minimalisti (forse per il confronto con quelli dell’opera precedente) e con fatica si poteva dare una collocazione temporale. Sabato 8 dicembre alle 15:30 si replica.

LORENZONI MARIA - 1 LICEO ARTISTICO - Due donne, due percorsi diversi nell'affrontare le pene d'amore, il dramma dell'abbandono da parte dell'amato, così la regista Emma Dante mette a confronto due opere apparentemente distanti quali La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. La prima opera è un intenso monologo, rappresentato per la prima volta nel 1959, in cui la protagonista Elle sostiene una solitaria conversazione telefonica con l'amante. Durante la rappresentazione si alternano momenti di tenerezza, passione e sconforto che culminano nel più tragico degli epiloghi. La scena è quasi asettica, fredda e dominata da luci bianche e azzurrognole che sottolineano la tragicità del momento, l'unico colore che ricorre è il rosa dell'abito della protagonista e delle figure che appaiono sulla scena come proiezioni della mente di Elle, nelle quali è possibile vedere l'influenza del surrealismo francese. Elle è interpretata da un'intensa Anna Caterina Antonacci, che per quasi cinquanta minuti regge la scena e la conduce in maniera appassionante. Cavalleria rusticana, del 1890, si ispira all'omonima novella di Giovanni Verga e ne mantiene i caratteri tipici del Verismo. L'opera si svolge in un paese siciliano nel giorno di Pasqua; a tal proposito la regista utilizza un sapiente gioco di strutture che sposta di volta in volta a rappresentare ora la piazza, ora la chiesa. La protagonista è Santuzza, innamorata di Turiddu il quale, dopo aver approfittato di lei, la lascia per Lola, moglie di Alfio. Santuzza tradita e disonorata, si vendica di Turiddu raccontando il tradimento di Lola ad Alfio. L'epilogo è quasi scontato: i due rivali si affrontano e Turiddu muore. Sapiente è la regia che racconta in parallelo la passione di Cristo: la sofferenza di Santuzza è la sofferenza di nostro Signore, il dolore di Maria è il dolore della mamma di Turiddu. Anche in questo caso gli interpreti danno forza all'opera; spicca l'energica Teresa Romano nei panni di Santuzza, affiancata da Angelo Villari (Turiddu) e da Mansoo Kim (Alfio). Importante è il ruolo del coro nella Cavalleria rusticana perché scandisce i momenti sacri e quelli profani del melodramma: il popolo è sempre presente, vede e sa. La scelta di Emma Dante di presentare queste due opere insieme poteva sembrare azzardata, ma la risposta vivace e partecipata del pubblico, invece, le ha dato ragione.

PAPA SOFIA - LICEO ARTISTICO STRADIVARI  1B - “La Voix Humain” e “Cavalleria Rusticana”, tra passato e presente. La sera del 6 dicembre 2018 sono state messe in scena a Cremona, al Teatro Ponchielli, “La Voix Humaine” e successivamente “Cavalleria Rusticana”; a queste due opere hanno assistito un buon numero di persone. L'allestimento della prima opera era ricco di elementi attuali, diverso dalle aspettative, ma allo stesso tempo molto apprezzato dal pubblico. L'apparecchiamento della seconda messa in scena era semplice ma curato nei dettagli. Degni di menzione sono la regista, Emma Dante, il direttore, Francesco Ciluffo e lo scenografo, Carmine Maringola. Diego Maccagnola, maestro del coro, è riuscito a riprodurre in maniera eccellente, coadiuvato da un'orchestra ad hoc, le musiche di Francis Poulenc e di Pietro Mascagni. Ne “La Voix Humaine”, rappresentata per la prima volta a Parigi al Théâtre national de l'Opéra-Comique il 6 febbraio 1959, un uomo e una donna che si sono amati decidono di lasciarsi per sempre tramite una telefonata. Questo elemento è anche lo specchio della società odierna, nella quale i telefoni e i social network dominano. La conversazione tra i due amanti è faticosa, sofferta, con accenni di tenerezza e talvolta di violenza. Interessante è la scelta dei personaggi: solamente Elle, la figura femminile interpretata da Anna Caterina Antonacci, interviene. Quest'opera è stata presentata nella lingua originale, il francese. Di grande impatto è stata sicuramente la scelta della scenografia, si poteva scorgere una parete bianca illuminata da luci rosa. Passiamo poi a “Cavalleria Rusticana”, messa in scena per la prima volta a Roma al Teatro Costanzi il 17 maggio 1890. L'opera di Mascagni segue fedelmente la novella verista di Giovanni Verga, ambientata in un paese siciliano nel giorno di Pasqua. Turiddu (Angelo Villari) non riesce a scordare Lola (Francesca Di Sauro) ma quest'ultima è ormai sposata con Alfio (Mansoo Kim). Il protagonista trova quindi conforto in Santuzza (Teresa Romano). Quest'ultima scopre il tradimento del compagno con Lola e riferisce l'accaduto ad Alfio. Costui, dopo la messa di Pasqua, uccide Turiddu. Compare anche Lucia (Giovanna Lanza), madre di Turiddu, alla quale Santuzza confessa le proprie preoccupazioni e incertezze in merito alla fedeltà dell'amato. La scenografia, lineare e pulita, raffigurava le abitazioni tipiche dell'epoca. D'effetto è stata la scelta degli abiti, curata da Vanessa Sannino: erano tutti di colore nero tranne quello di Lola che era bianco. Toccante è stato l'inserimento della Passione di Gesù Cristo. Il rapporto che collega queste due opere si basa sulla solitudine, rappresentato in due modi differenti. In “Cavalleria Rusticana” rusticana è religioso e comunitario mentre in “La Voix Humaine” si evince che è privato, laico e cittadino. Quello diretto da Francesco Ciluffo, è sicuramente uno spettacolo a cui parteciparvi con interesse.

PEDRONI BARBARA – 5 LICEO MANIN - Bianche le pareti, bianchi i letti, bianchi i comodini di quella che sembra un’asettica camera d’albergo. Rosa la luce che avvolge la scena. Ma a spezzare la monocromia e monotonia della stanza è un’Elle interpretata magistralmente da Anna Caterina Antonacci, veste rosa pastello, capelli corti, telefono in mano. Lei, tra le macerie di una storia d’amore ormai conclusa, in bilico tra disperazione e follia; lui, interlocutore muto di quello che in realtà è un monologo interiore, fantasma del passato che la donna sente più che mai presente. E così i pensieri di Elle prendono vita sul palcoscenico: dai passi di danza di due giovani ballerini, due amanti anch’essi vestiti di rosa, all’immagine macabra della donna che strangola il suo amato con il filo telefonico, lo stesso filo che quel rapporto lo teneva in vita. Anna Caterina Antonacci domina la scena, sola, per 45 minuti, trasportando il pubblico in un viaggio all’interno del suo dolore, o forse della sua pazzia: e infatti quella che sembrava una stanza da letto si tramuta lentamente in un reparto di un ospedale psichiatrico, nel quale Elle, al confine tra vita e morte, cerca disperatamente un collegamento, anche solo telefonico, con il suo passato. È il nero, invece, il colore scelto da Emma Dante nella rappresentazione di “Cavalleria Rusticana”. Nera l’intera scena, neri gli abiti dei personaggi. I colori sono riservati ai ventagli policromi sventolati dalle paesane, all’abito di Lola e alle voci calde e intense dei protagonisti, tra i quali spiccano per potenza e capacità espressiva la Santuzza di Teresa Romano e il Turiddu di Angelo Villari. A fare da cassa di risonanza un palcoscenico nero e profondissimo, tela bianca sulla quale Emma Dante dipinge con maestria le mille sfumature del dolore: quello di una donna afflitta dal pensiero che il suo amato possa tradirla; quello di una madre alla quale grida strazianti annunciano la morte del figlio. Emma Dante individua il filo che collega Poulenc e Mascagni, che attraversa due opere distanti mezzo secolo: il dolore è protagonista assoluto, e la regista lo mette in risalto ponendo il focus sull’intimità più profonda dei personaggi. E, stando alla reazione entusiasta del pubblico, non si può negare l’efficacia di uno spettacolo degno di chiudere la stagione d’opera del teatro Ponchielli.

PINI MARTINA CHIARA - 2B CLASSICO MANIN - È stata accolta da un caloroso e numeroso pubblico la prima cremonese del dittico La Voix Humaine – Cavalleria Rusticana, tenutasi il 6 dicembre. Si tratta di un accostamento insolito, incentrato principalmente sulle figure femminili di Elle e Santuzza, che devono entrambe fronteggiare la perdita di un amore. Emma Dante ci propone due allestimenti autonomi per le due opere. Per quanto riguarda La Voix Humaine, l’azione si svolge in quella che all’inizio appare come una normale camera da letto, ma che in seguito si trasformerà in una stanza d’ospedale. La scenografia, di Carmine Maringola, si compone solamente di due letti e due pareti; domina il colore bianco e solo i costumi, di Vanessa Sannino, sono rosa. Elle è rappresentata come una donna folle per amore e, mentre parla al telefono, si manifestano nella stanza, quasi come una visione, la figura dell’amante, di lei stessa nel passato, della rivale, di due infermiere e di un dottore. In Cavalleria Rusticana, invece, il colore predominante è il nero, in contrasto con i colori molto accesi di alcuni costumi e dei ventagli delle donne. Anche qui la scenografia è molto essenziale ed il suo elemento distintivo è una croce di legno che a intervalli compare sulla scena come un leitmotiv. Interessante la rappresentazione della Passione di Cristo che attraversa in più momenti il palcoscenico, rimando alla sofferenza, soprattutto di Santuzza e di Mamma Lucia, di cui è intrisa l’opera. Ottima la direzione dell’orchestra I Pomeriggi Musicali da parte di Francesco Ciluffo, che dà una lettura efficace di entrambe le opere. Eccellente l’Elle di Anna Caterina Antonacci, sia dal punto di vista della voce, molto ben calibrata, sia dal punto di vista attoriale, tenendo conto della necessità di dover sostenere da sola tutta la rappresentazione. La cantante è stata infatti molto applaudita. Valido anche il cast di Cavalleria: Teresa Romano (Santuzza), dalla voce potente e ben gestita; Angelo Villari (Turiddu), dal timbro squillante e sicuro; Mansoo Kim (Alfio), convincente e preciso; adeguata e toccante Giovanna Lanza (Mamma Lucia); ottima anche l’interpretazione di Francesca di Sauro (Lola). In buona forma anche il Coro Operalombardia.

POLI BEATRICE - 2B CLASSICO MANIN - Voix humaine e Cavalleria Rusticana, un dittico vincente. Protagoniste due donne completamente differenti, una cosa in comune: l’abbandono da parte dell’amato e due reazioni diametralmente opposte. L’una, Elle (Voix Humaine), arriverà a far del male a sé stessa; l’altra, Santuzza (Cavalleria Rusticana), vendicativa, farà in modo di far uccidere l’amante Turiddu. La regista Emma Dante decide di giocare sulle differenze delle due opere. Nella prima rappresentazione l’allestimento è moderno e minimalista: una parete bianca, due letti, che si scopriranno essere di un ospedale psichiatrico, comodini e telefono. Telefono maneggiato dalla protagonista nel corso di tutto l’atto perché rappresenta l’unico legame con l’amante. Elle non vorrebbe mai interrompere la fantomatica telefonata. Compaiono sul palco, attraverso visioni della donna, non solo i bei momenti felici trascorsi con l’uomo ma anche la figura della moglie che alla fine avrà la meglio. Costumi molto semplici, caratterizzati dal rosa pastello. Luci statiche e fredde al fine di forzare l’atmosfera agghiacciante presente sul palco. Molto classico invece l’allestimento di Cavalleria Rusticana: un palazzo rosso, suddiviso in 3 blocchi, inscena sia la piazza del paese in festa sia la casa di alcuni personaggi. Nel corso dell’opera si individuano scene della Passione di Cristo e del dolore della Madonna, a cui sarà associata la disperazione della madre (Mamma Lucia), dopo la notizia della tragica morte del figlio. Costumi semplici soprattutto neri e punte di colori sgargianti dei ventagli che emergono nei momenti di festa. Anna Caterina Antonacci, Elle, presenta grandi doti interpretative, con voce splendida e curata. Ottima anche la prova di Teresa Romano (Santuzza), disinvolto Angelo Villari (Turiddu), ben gestita anche la voce di Mansoo Kim (Alfio), grande interpretazione di Giovanna Lanza (Mamma Lucia) e convincente Francesca di Sauro (Lola). Grande connessione tra Orchestra i pomeriggi Musicali, diretta da Francesco Ciluffo, i cantanti e il coro OperaLombardia, preparato da Diego Maccagnola. Apprezzate le coreografie di Manuela Lusicco. Pubblico numeroso e ampiamente soddisfatto.

ROZZI LORENZO - 2B CLASSICO MANIN - Il dolore e la morte per amore le tematiche principali delle opere “La Voix Humaine” e “Cavalleria Rusticana” dalle regia di Emma Dante, inscenate giovedì 6 e sabato 8 dicembre al teatro Ponchielli. In entrambe troviamo lo struggersi di coppie che si amano o amavano, i cui rapporti influenzano le storie dei personaggi. Come in “La Voix Humaine”, nella quale il soprano Anna Caterina Antonacci interpreta Elle, una ragazza che al telefono con il fidanzato (la cui voce non si sente) e attraverso i ricordi ripercorre la loro relazione, anche grazie a due ballerini che simulano la loro felicità passata. L’opera si conclude con i due che si lasciano e con Elle, che distrutta dal dolore e dalla rabbia, si suicida. Diversamente la Santuzza di Teresa Romano cerca vendetta nei confronti di Turiddu (Angelo Villari). Lo spettacolo è caratterizzato dalla continua presenza di scene tratte dalla passione di Cristo, che si collegano alla sofferenza di mamma Lucia (splendidamente resa da Giovanna Lanza), soprattutto in una scena finale che ricorda il “Compianto” di Niccolò dell’Arca. La Dante è riuscita particolarmente bene nel ricostruire l’atmosfera mediterranea della Sicilia anche grazie alle scene di Carmine Maringola e ai costumi di Vanessa Sannino. Notevoli lo stornello “Fior di Giaggiolo” di Francesca di Sauro (Lola) e l’aria “Il cavallo scalpita” di Mansoo Kim (Alfio), come anche indubbiamente l’Intermezzo interpretato dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta dal maestro Francesco Ciluffo. A completare la rappresentazione il coro OperaLombardia preparato dal maestro Diego Maccagnola. Accurata la scelta delle luci da parte di Biagio Micciulla. Poulenc e Mascagni riescono a concatenarsi abilmente sotto la raffinata visione d’insieme della Dante mostrando i diversi comportamenti di donne come Elle e Santuzza di fronte a una situazione simile come un tradimento o un amore non ricambiato.

SOLZI GIULIO – 4 LICEO MANIN La stagione lirica cremonese 2018 conclude con il dittico formato da La voix humaine di Poulenc e Cavalleria Rusticana di Mascagni prodotto a Bologna. Sebbene entrambe ad atto unico, sono due opere differenti, legate dalla fortissima e coinvolgente carica patetica e dal dolore delle protagoniste per la perdita dell'amore totalizzante che le rendeva sane. La regista Emma Dante ha voluto sottolineare la sofferenza delle donne causata dall'egoismo degli amanti. Una regia segnata in entrambe le opere da una mimica talvolta volutamente forzata, accompagnata dalle coreografie di Manuela Lo Sicco e dai costumi essenziali di Vanessa Sannino. Ne La voix la regista inquadra alla perfezione l'itinerarium mentis di Elle alla follia. L'unica cantante in scena, Elle, magistralmente interpretata da Anna Caterina Antonacci, è impegnata in una straziante telefonata con l'amante; la regista ha scelto di rendere la conversazione immaginaria: Elle, infatti, dialoga con fantasmi e ricordi attraverso un telefono staccato e ciò la condurrà alla follia. La scena fissa ideata da Carmine Maringola ci trasporta con semplici cambi da una confortevole stanza d'albergo ad una d'ospedale. Contribuisce l'incupimento delle luci voluto da Cristian Zucaro. La direzione dell'orchestra I Pomeriggi Musicali, affidata a Francesco Cilluffo risulta impeccabile nella prima opera, mentre tende a smorzare il pathos in alcuni momenti chiave della Cavalleria, in un tentativo poco riuscito di rileggerne la partitura. La Cavalleria, è posta tra innovazione e tradizione. L'azione si svolge in un cattolicissimo villaggio rurale siciliano, dove la società si basa sulla fede e sull'onore: il tradimento di Lola e Turiddu, dunque, è imperdonabile. La scena è stavolta composta da tre strutture mobili. Tra gli interpreti spiccano la Santuzza di Teresa Romano per gli ottimi acuti e la presenza scenica e Turiddu di Angelo Villari, perfettamente sceso nel personaggio e dal timbro piacevole. Buona la prestazione di Mansoo Kim, che, pur con una grande tecnica, non sfoggia una voce molto articolata. Ottima la severa e profonda Mamma Lucia di Giovanna Lanza. Francesca Di Sauro dipinge una Lola ammaliante e vocalmente precisa. Il Coro di OperaLombardia, guidato da Diego Maccagnola, è compatto e ben funzionante. Il pubblico ha accolto calorosamente l'insolita coppia, che replicherà al Ponchielli sabato 8/12.

TURLA NICOLETTA - FACOLTA’ DI MUSICOLOGIA - Elle e Santuzza: due distinti modi di dipingere l’abbandono. Da tempo esiste la tradizione di accostare all’atto unico di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni La voix humaine, tragédie lyrique in un atto unico, di Francis Poulenc. Il 6 dicembre il teatro Amilcare Ponchielli di Cremona ha accolto questo dittico. Questa nuova produzione ha debuttato al Comunale di Bologna ed è stata successivamente portata ai Teatri di OperaLombardia. La regia è affidata ad Emma Dante. Ne La voix humaine la regista decide di ambientare il monologo di Elle in una stanza la quale, finisce per rivelarsi una camera d’ospedale. Elle è dunque una paziente in cura in una struttura psichiatrica, lì rinchiusa per aver strangolato l’amante e nel suo deliro vede le immagini di lei, del suo amato e di un’altra donna. Questa interessante e sorprendente scelta, risulta perfettamente in linea con il libretto. L’idea registica viene avvalorata dalle essenziali ed eleganti scene di Carmine Maringola. La protagonista assoluta, Anna Caterina Antonacci (Elle), sfoggia una splendida eleganza musicale la quale si fonde con una recitazione che ben rappresenta l’alternanza tra malinconie e deliranti passioni. I rosei costumi di Vanessa Sannino, insieme alle delicate luci di Cristian Zucari, creano perfettamente l’illusoria realtà in cui Elle si rifugia per sfuggire la propria disperazione. Tutt’altra tinta ha invece Cavalleria rusticana dove il nero, seppur interrotto da brevi apparizioni di ventagli colorati, impera. In scena troviamo una multifunzionale scalinata e la ripetuta comparsa di alcune croci. Difficile credere che regista e scenografo siano gli stessi dello spettacolo precedente. Se non fosse per la bravura attorale di un Cristo di colore, il tutto parrebbe sciapo e inconsistente. Neppure i cantanti aiutano alla resurrezione dello spettacolo: voce bella ma troppo composta nell’emissione quella di Teresa Romano (Santuzza) che pare cantare Bellini e non Mascagni. Francesca Di Sauro (Lola) vocalmente dà poco spessore al suo personaggio. Interessanti invece i timbri di Giovanna Lanza (Mamma Lucia) e dell’energico Alfio di Mansoo Kim. Affascinante l’interpretazione vocale di Angelo Villari che con giusta intenzionalità dà carattere al suo Turiddu. Il direttore Francesco Cilluffo, ha ben diretto l’Orchestra i pomeriggi musicali ne La voix humaine ma risulta approssimativo nel dirigere Cavalleria rusticana. Ottima invece l’esecuzione del coro OperaLombardia.

ZIGLIANI MARIA ELENA – 2 LICEO STRADIVARI - Lo scorso 6 dicembre viene inscenata al teatro Ponchielli, dopo essere passata per i teatri di OperaLombardia, l’insolita accoppiata La voix humaine/Cavalleria rusticana (in replica l’8 dicembre). Due opere distanti, ma allo stesso tempo vicine, come spiega la regista Emma Dante: “I luoghi sono diversi, diverse le comunità che li abitano, ma la motivazione che spinge alla tragedia è pur sempre la stessa”. Il legame che congiunge i capolavori di Mascagni e Poulenc è il tragico destino delle due protagoniste causato dalla fine di un amore. Le due opere sono, inoltre, opposte tra loro nell’ambientazione: abbiamo un’atmosfera sognante, asettica per La Voix e una buia e cupa per Cavalleria. Nel lavoro di Cocteau/Poulenc ci troviamo in quella che sembra una stanza di un ospedale psichiatrico, in scena solo due letti affiancati ognuno da un comodino e una parete imbottita di sfondo. La realtà e i ricordi si mescolano, si alternano i fantasmi del passato circondati dalla luce rosa dei bei ricordi e le figure fredde e inquietanti del dottore e delle due infermiere. Il filo conduttore di tutto ciò è la lunga e struggente telefonata che Elle immagina, interpretata in modo splendido da Anna Caterina Antonacci. Elegante e intensa riesce ad esprimere appieno il dolore di Elle e a trasmetterlo al pubblico che ne rimane entusiasta. Più evocativa è, invece, Cavalleria rusticana dove, seppur rivista, si respira appieno l’atmosfera siciliana. La rappresentazione del sacro è espressa con scene della Passione di Cristo che creano parallelismi con la storia (molto forte sul finale il paragone tra la Vergine Maria e Mamma Lucia che piangono i figli morti). L’essenza di Santuzza viene ben colta dal soprano Teresa Romano che dà al duetto con Mansoo Kim (Alfio) e al duetto con Angelo Villari (Turiddu) grande impatto. Francesca Di Sauro regala a Lola il fascino della gioventù mentre Giovanna Lanza riesce ad esprimere il lato più rigido di Mamma Lucia. Ad affiancare la regista Emma Dante nella realizzazione di quest’opera troviamo Carmine Maringola alle scene, Vanessa Sannino ai costumi, Cristian Zucaro alle luci e Manuela Lo Sicco alle coreografie. L’orchestra I Pomeriggi Musicali è stata diretta da Francesco Cilluffo e la preparazione del coro OperaLombardia è di Diego Maccagnola. Altre rappresentazioni saranno al Teatro Grande di Brescia il 13 e 15 dicembre. 

19 Dicembre 2018