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Martedì 26 Maggio 2020

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2 aprile 1950

Già nel 1950 presagi di videochiamate

Avremo il telefono televisivo?

Già nel 1950 presagi di videochiamate

La televisione progredisce a passi da gigante. Non si è ancora spenta l'eco delle polemiche pro e contro i vari sistemi di televisione a colori, che già si annuncia un'altra scoperta che potrà essere rivoluzionaria nel campo televisivo.

Il dott. Georg Goubau, un profugo tedesco di 43 anni il quale lavora attualmente per il laboratorio del Corpo Collegamenti dell'Esercito americano, ha annunciato l'8 marzo scorso, ad un congresso dell'Istituto del tecnici radiofonici, di aver portato a termine gli studi su un nuovo tipo di cavo destinato a soppiantare il cavo coassiale attualmente impiegato per trasmettere le emissioni televisive e le comunicazioni telefoniche da una località all'altra. L'importanza di questa innovazione è costituita dal fatto che, mentre sui cavi coassiali non è possibile lanciare più di una trasmissione televisiva per volta, sul nuovo tipo di linea (denominato dal suo inventore Cavo G, dall'iniziale del suo nome), sarà possibile «trasportare» simultaneamente fino a cento programmi diversi. Senza contare, poi, che il nuovo cavo è molto meno costoso di quello del tipo sin qui usato.

L'invenzione, una volta entrata in applicazione su vasta scala offrirà numerosi e rilevanti vantaggi. Il primo è che sarà annullato il più grave ostacolo che attualmente circoscrive la televisione ai centri urbani più importanti, e cioè l'alto costo delle linee di trasmissione e la loro limitata funzionalità. Col nuovo sistema la televisione potrà diffondersi nelle zone rurali e si renderà possibile, in un futuro più o meno lontano, l'attuazione del telefono «televisivo», vale a dire di una rete di apparecchi telefonici i quali consentano non solo di effettuare conversazioni, ma anche di vedere la persona con la quale si parla.

Il Cavo G, denominato anche «surface wave transmission line» (cavo di trasmissione ad onde di superficie) migliorerà le trasmissioni nel campo delle alte frequenze e dei radar, eliminando la necessità dei massicci e costosi rivestimenti che attualmente devono ricoprire le linee di trasmissione per le alte frequenze.

Se ne avvantaggeranno pure le trasmissioni radio di carattere militare, le quali potranno ottenere un grado di efficienza superiore a quello finora raggiunto da qualsiasi esercito. I modelli sperimentali provati presso i centri del Corpo Collegamenti hanno dimostrato che il nuovo sistema è almeno dieci volte superiore a quello attualmente in uso.

27 Marzo 2020