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CREMONA

Il Midian chiude, la musica live perde un locale storico

Pubblico in diminuzione: 'Così non si va avanti'

Fabio Guerreschi

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fguerreschi@laprovinciacr.it

31 Gennaio 2018 - 18:53

Il Midian chiude, la muisca live perde un locale storico

CREMONA - Dopo quindici anni di attività, il Midian Live chiude. Una notizia che era nell'aria da tempo, ma che si è concretizzata solo recentemente. Una scelta sofferta da parte dei gestori che da mercoledì 31 gennaio 2018 dovranno chiudere le porte del locale per prendersi una ‘pausa di riflessione’.

Aurelio Laugelli, Renato Toninelli e Monica Piseroni hanno gestito per quindici il Midian, un locale — aperto nel 2003 in via Eridano e trasferitosi nel 2011 in via delle Industrie — che ben presto è diventato luogo di ritrovo soprattutto per gli amanti del rock e dell'heavy metal che volevano ascoltare musica dal vivo.

«Il continuo assottigliarsi del pubblico — dice Laugelli — ci costringe a chiudere. Quando hai band a livello internazionale sul palco e il pubblico scarseggia, vuol dire che qualcosa non funziona. Probabilmente sta cambiando anche l’abitudine delle persone e la musica dal vivo è stata sostituita con qualcos'altro. Quindi al 99 per cento chiudiamo. Lascio aperto uno spiraglio: se qualcuno volesse entrare in società con noi e proseguire l’attività saremmo ben lieti di accoglierlo. Mi chiede se qualcuno ci ha contattato? Sì, diverse persone, anche recentemente. Ma per ora non si è concretizzato nulla. Comunque il 31 gennaio 2018 si chiude. Una sorta di sospensione per ora, perché la licenza rimarrà a me, se non ricordo male, per altri sei mesi. Se nel frattempo arriverà qualcuno interessato se ne potrà parlare. Ma noi non ce la sentiamo di andare avanti in queste condizioni».

Il locale ha tentato anche altre strade negli ultimi anni (la serata di latino-americano e quella country) con buoni esiti, ma non sufficienti per giustificare l’apertura per tutta la settimana (tranne il mercoledì). «Avevamo anche pensato di trasformare il locale in un circolo, ma poi abbiamo riflettuto anche su questo aspetto, perché il pubblico ha fatto altre scelte. Abbiamo provato anche a lanciare la serata del venerdì con band che proponevano materiale proprio, ma anche questa soluzione non ha funzionato molto bene, tant'è che ultimamente il venerdì sera non facevamo suonare più nessuno. Credo proprio che la musica live non interessi più come prima e anche le cover band non attirino più come prima. Se tornassi indietro, al 99 per cento rifarei le stesse cose. L’ho fatto con passione, perché mi piaceva e mi piace ancora la musica dal vivo. Ho avuto il piacere di ascoltare tante band e di avere delle piacevolissime sorprese con band che non conoscevo».

Quella del Midian è una sorte analoga al Fillmore di Cortemaggiore, che alcuni anni fa chiuse per ‘scarsa affluenza’. Così un pezzo di storia della musica dal vivo a Cremona chiude, scatenando tante reazioni e tanti ricordi sui social. Perché dal Midian sono passate vere e proprie glorie come Kee Marcello (chitarrista degli Europe), Blaze Bayley e Dennis Stratton (ex cantante e chitarrista degli Iron Maiden), Paul Gilbert (chitarrista dei Mr. Big); band di caratura internazionale come Warrior Soul, Grave Digger, Rage, Onslaught; gruppi storici italiani come In.Si.Dia, Ancillotti, Rain, White Skull, Raising Fear, Skanners, Domine, Pino Scotto, Sadist, Extrema, Danger Zone, Vision Divine, senza dimenticare la visibilità data all'underground cremonese con, negli anni, Embryo, Midnite Sun, Suicide Solution, Evenoire, Acrimonia e tanti altri.

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