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PIADENA

Il figlio ritrovato, Douglas racconta la sua storia

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

20 Maggio 2016 - 08:11

Il 'figlio' ritrovato, Douglas racconta la sua storia

PIADENA — «Più volte, negli ultimi tempi, ho detto che volevo tornare da loro, ma mi dicevano che non era possibile. E adesso che sono diventati loro i miei genitori adottivi, non capisco perché non siano stati scelti come miei amministratori di sostegno».
Douglas, 18 anni (ne compirà 19 il 15 agosto), nato in Brasile, dal 5 febbraio di quest’anno, dopo il pronunciamento della Corte d’Appello di Brescia che ha confermato una sentenza del Tribunale del 3 agosto 2015, è diventato ufficialmente il figlio adottivo di Simone, 50 anni, e Carolina, 49, di Piadena, al termine di una vicenda estremamente complessa e travagliata, iniziata nel 2007.

Fu ad agosto di quell’anno che la coppia piadenese portò il bambino a Piadena, ma le cose si misero subito male, perché lui reagì malissimo al trasferimento dal Brasile in Italia, a causa, evidentemente, di problemi molto più seri di un semplice adattamento. La convivenza si dimostrò assai difficile, a tal punto che Simone e Carolina chiesero aiuto, i servizi sociali prelevarono Douglas e il Tribunale separò le loro strade. Solo allora emerse la storia completa del bambino, che fece comprendere perché aveva avuto quel comportamento riottoso e così problematico: quattro adozioni nazionali fallite e un passato di maltrattamenti in istituto. Un quadro psicologico complicato, che alla coppia di Piadena non venne reso noto preventivamente. Da allora sono passati nove lunghi anni, fatti di inserimenti in varie comunità e case famiglia del nord Italia, seguiti dal Comune. Ora Douglas — che Simone e Carolina chiamano ‘Dodò’ — si è riavvicinato a quelli che, alla fine di una lunga vicenda giudiziaria, sono diventati i suoi genitori.

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