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Sulla ‘Casa dell’accoglienza’ i soliti razzisti in azione

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

04 Aprile 2014 - 10:43

Casa dell’accoglienza
Ho letto, senza stupirmi, degli attacchi alla Casa dell’accoglienza da parte dei soliti razzisti ‘de noantri’. Ho già scritto in altre occasioni che il razzismo è il pilastro portante del nazismo. Ma questi ignoranti, in quanto ignorano la storia seguitano in comportamenti aberranti e anti-storici. Dovrebbero chiedere ai loro padri o ai loro nonni che cosa è stato il nazismo, il crimine più orrendo della storia dell’umanità. Però mi sorge un dubbio. Ho letto in Kenya, sul Corriere della Sera, di un certo Valvo professore di storia dell’arte, che ha dichiarato in classe che «l’Olocausto non è mai esistito e che si dovrebbe smetterla con i viaggi della nemoria, poiché i giovani dovrebbero cominciare a ragionare con la loro testa».
In Kenya mi hanno detto che se un insegnante, durante la lezione, dovesse negare l’esistenza dei Mau-Mau, sarebbe immediatamente licenziato. Preferisco non palesare il mio pensiero su questo insegnante (?). Il dubbio si riferisce invece alla motivazione con cui il professor Valvo è stato assolto, e cioè che «il fatto non sussiste». Forse i nostri eroi si sentono più forti dopo questa sentenza. Ma chi è questo giudice? Preferisco pensare di avere sbagliato io nel leggere questa notizia. Nel qual caso mi scuso immediatamente. Concludo esprimendo tutta la mia solidarietà a don Pezzetti, che da anni dirige quello che per me è il simbolo di Cremona, voluto dal nostro grande e indimenticato vescovo monsignor Enrico Assi.
Licio D’Avossa
(Cremona)
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