L'ANALISI
30 Gennaio 2026 - 08:33
PALERMO - Volevano diffondere odio antisemita sul web, ma temevano le conseguenze legali, tanto da chiedere "consiglio" all'intelligenza artificiale. È quanto emerso dall'indagine della Polizia di Stato di Palermo che ha portato alla denuncia di due persone per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. L'inchiesta, nata dal monitoraggio dei contenuti offensivi e minacciosI nei confronti della comunità ebraica pubblicati sul social media X, ha visto la DIGOS eseguire perquisizioni informatiche sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Dall'analisi degli smartphone è emerso un particolare inedito: uno degli indagati aveva interrogato Meta AI, l'assistente di WhatsApp, per verificare la rilevanza penale dei propri messaggi. Le perquisizioni hanno inoltre svelato l'adesione di uno degli indagati a circuiti di estrema destra su Telegram, dove venivano condivisi contenuti radicali. Oltre ai reati di discriminazione, ai due viene contestato anche il reato di minaccia. Tutto il materiale informatico è ora al vaglio della Polizia Postale per ricostruire la rete di contatti - Foto: Polizia di Stato - . pc/com 30-Gen-26 08:31
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