L'ANALISI
22 Marzo 2025 - 13:53
ROMA - "Le risorse alimentari, in tempi come quelli che viviamo, con la guerra ai confini dell'Europa, acquisiscono ancora più valore. Lo abbiamo visto relativamente al grano nella contesa che ha visto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Nuove nubi, nel frattempo, sembrano addensarsi all'orizzonte, portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell'olio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Roma al 44° Forum della cultura dell'olio e del vino organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier. "Produrre per l'auto-consumo ricondurrebbe l'Italia all'agricoltura dei primi anni del Novecento - ha aggiunto il capo dello Stato -. Legittimamente le associazioni dei produttori esprimono preoccupazione per le sorti dell'export. Misure come quelle che vengono minacciate darebbero, inoltre, ulteriore spinta ai prodotti del cosiddetto "italian sounding", con ulteriori conseguenze per le filiere produttive italiane, non essendo immaginabile che i consumatori di altri continenti rinuncino a cuor leggero a rincorrere gusti che hanno imparato ad apprezzare. Commerci e interdipendenza sono elementi di garanzia della pace. Nella storia la contrapposizione tra mercati ostili ha condotto ad altri più gravi forme di conflitto. I mercati aperti producono una fitta rete di collaborazioni che, nel comune interesse, proteggono la pace". - Foto ufficio stampa Quirinale - . sat/red 22-Mar-25 13:33
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