Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS: IL CASO

Morto dopo cure alternative, arrestato medico no vax teramano

"In ospedale muore, lo intubano": così rispose alla moglie del paziente due giorni prima del decesso

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

25 Gennaio 2022 - 09:17

Morto dopo cure alternative, arresto medico no vax teramano

CATANZARO - «No, se va in ospedale muore, lo intubano». Cosi un medico teramano, Roberto Petrella, di 74 anni, conosciuto per le sue teorie no vax, si esprimeva al telefono parlando con la moglie di un suo paziente che gli segnalava l’aggravarsi delle condizioni del marito. L’uomo, però, poi è deceduto e, secondo i magistrati della Procura di Catanzaro, l’evento è strettamente correlato al mancato ricovero. Per questo il medico è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo. Alla vicenda, gli inquirenti sono arrivati casualmente. Il sanitario, infatti, era intercettato dagli investigatori della Digos catanzarese nell’ambito di una inchiesta ancora aperta. E sentendolo parlare hanno scoperto quel decesso per infarto e ci hanno voluto vedere chiaro. È venuto così alla luce che Petrella, benché fosse ginecologo, di fatto dall’ottobre 2020 era diventato il medico curante di un uomo originario di Napoli e residente nel casertano, affetto da numerose e gravi patologie (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata). Malattie curate, secondo l’accusa, con farmaci non adeguati e ricorrendo anche alla micoterapia, un rimedio di origine tradizionale cinese che non trova fondamenti scientifici. Quando l’uomo, il 6 dicembre scorso, si è aggravato una prima volta, oltre a dire alla moglie di non farlo ricoverare e senza neanche averlo visto, gli aveva prescritto una cura ritenuta dal consulente della Procura «totalmente avulsa da qualsiasi pratica di scienza medica».

Ed analoga risposta l’uomo forni alla donna anche l’8 dicembre. ma poche ore dopo, nonostante l’intervento dei medici del 118 finalmente chiamati, l’uomo morì. E proprio un intervento anticipato dei sanitari, a giudizio del consulente, avrebbe potuto certamente differire in maniera significativa il verificarsi del decesso. A Petrella la coppia si era rivolta dopo avere visto la pagina Facebook del medico utilizzata per diffondere, con ampio seguito, proclami definiti «antiscientifici» dagli inquirenti sull'esistenza del Covid e l’efficacia dei vaccini, proponendo cure alternative. «Tutte le persone vaccinate stanno morendo a decine al giorno. Ascoltami il virus non esiste lo fanno apposto» diceva a sue assistite parlando del Covid. «Ha una polmonite intersiziale da vaccino», aggiungeva. E ancora: il Covid «non esiste». Ma Petrella non è solo contrario al vaccino anti Covid ma anche a quello, gratuito e obbligatorio, contro il papilloma virus sulle ragazze di 12 anni. Posizione che, due anni fa, gli è costata la radiazione da parte dell’Ordine dei medici di Teramo. Contro il provvedimento Petrella ha fatto ricorso e la procedura è ancora in corso. (ANSA)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400