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Pensione su un conto non intestato? Ecco quando è possibile

I casi e le procedure per richiedere la deroga: essenziale è la firma del modulo AP146

La Provincia Redazione

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19 Maggio 2021 - 20:26

Pensione su un conto non intestato? Ecco quando è possibile

CREMONA - L’Inps lo ha ribadito oggi a chiare lettere: il conto corrente postale o bancario del pensionato che riceve l’accredito dell’assegno pensionistico deve essere intestato o cointestato al beneficiario della prestazione. La regola, ovviamente, vale anche per gli oltre 116 mila pensionati della provincia di Cremona, a cui vengono erogati in media poco più di mille euro al mese, per la precisione 1.042. La specificazione dell'Inps non è affatto scontata, anzitutto perché in gioco c'è la sicurezza dei pagamenti: l'obiettivo dichiarato è quello di evitare errori o possibili frodi. Tuttavia la norma prevede specifiche deroghe. Quali? Il versamento della pensione sul conto di un titolare diverso dal beneficiario dell'assegno è concesso nei casi di:

  • pensionati che dimorano presso case circondariali;
  • pensionati che dimorano presso congregazioni religiose e istituti similari.

In questo caso il conto di riferimento è quello intestato all’istituto a patto che "il rappresentante legale dell’ente e il pensionato sottoscrivano congiuntamente il modulo AP146". Questo documento, che può essere scaricato nella sezione Moduli del sito dell'Inps, "rappresenta un mandato irrevocabile alla banca di restituire all'Inps le somme pagate, in caso di decesso o altra causa di estinzione del diritto a pensione". Inoltre, evidenzia l'Istituto di Previdenza Sociale, "la banca, a sua volta, deve sottoscrivere il modulo per accettazione e trasmetterlo in originale alla competente struttura territoriale Inps".

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