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CRONACA

Muore dopo intervento su neo, arrestati santone e medico

Tra le accuse violenza sessuale e omicidio. In manette il 'santone' del centro, Paolo Bendinelli e il dottor Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell’ospedale di Manerbio

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

20 Aprile 2021 - 08:47

Muore dopo intervento su neo, arrestati santone e medico

GENOVA (20 aprile 2021) - Avrebbero causato la morte di una ragazza dopo l’asportazione di un neo, morte avvenuta in ottobre al S.Martino di Genova. I carabinieri di Genova hanno arrestato il dirigente medico di chirurgia generale di un ospedale bresciano e il presidente e guida spirituale di un centro olistico, accusati di omicidio volontario con dolo eventuale, violenza sessuale e circonvenzione di incapaci. Secondo le indagini, alla ragazza, che frequentava il centro, il medico aveva asportato un neo operando nell’agriturismo gestito dal 'santone' senza i dovuti accertamenti istologici. Dopo l'asportazione, si sarebbero sviluppate numerose metastasi. La ragazza morta all’ospedale S.Martino dopo l’asportazione di un neo nel centro olistico Anidra di Borzonasca sarebbe stata operata sul tavolo di cucina del centro e senza anestesia, inserendo l’'evento in un presunto processo di 'purificazione spirituale. Lo hanno raccontato i genitori della vittima ai carabinieri Nel corso dei mesi successivi, la donna, in preda a dolori lancinanti sarebbe stata continuamente rassicurata dagli indagati, il 'santone' Paolo Bendinelli, arrestato questa mattina insieme al dottor Paolo Oneda, e una psicologa , circa la sua 'sicura guarigione' e, secondo gli inquirenti, privata di qualsiasi adeguato trattamento medico che invece sarebbe stato necessario. Gli approfondimenti investigativi medico-legali hanno accertato che l’intervento chirurgico effettuato e le successive conseguenti omissioni sono state in rapporto causale diretto con il decesso della giovane.

Si chiamava Roberta Repetto, ed era figlia dell’ex sindaco di Chiavari Renzo Repetto, che ha guidato la cittadina del Tigullio dal 1989 al 1993, la ragazza operata per un neo nel centro olistico 'Anidrà di Borzonasca (Genova) e morta all’ospedale San Martino. Per la sua morte sono stati arrestati stamani il 'santone' del centro, Paolo Bendinelli e il dottor Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell’ospedale di Manerbio, che l’aveva operata al centro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo l’intervento, avvenuto sul tavolo della cucina e senza anestesia, Bendinelli e Oneda avrebbero prescritto alla donna «tisane zuccherate e meditazione». Alla comparsa dei dolori e del primo linfonodo «i due avrebbero omesso di indirizzarla verso specifiche cure mediche», tranquillizzandola sulla sua guarigione. Quando è comparso il secondo linfonodo «le hanno detto che era segno della risoluzione del conflitto» e che «stava drenando la parte tossica». Le condizioni della donna sono rapidamente peggiorate tanto che su richiesta dei familiari è stata trasferita all’ospedale di Lavagna il primo ottobre 2020 dove i medici hanno diagnosticato «diffuse metastasi» prima di indirizzarla al San Martino di Genova. Qui la donna è morta il 9 ottobre 2020. (ANSA)

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