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ALLARME TROMBOSI

Ue, preferenza ai vaccini a mRna

Verifiche in corso su J&J, stop definitivo della Danimarca ad AstraZeneca, alcuni Paesi cambiano strategia

Riccardo Maruti

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14 Aprile 2021 - 16:37

Ue, preferenza ai vaccini a mRna

ROMA (14 aprile 2021) - L’orientamento dell’Europa è fare sempre più ricorso ai vaccini a mRna preferiti, quindi, a quelli a vettore virale. Lo si apprende da fonti qualificate in Italia dopo i casi segnalati di trombosi successivi alle vaccinazioni con AstraZeneca e Johnson&Johnson. Attualmente i vaccini che usano l’Rna messaggero sono Pfizer e Moderna. In arrivo nelle prossime settimane altri due vaccini: Novavax e Curevax, quest’ultimo utilizza anch’esso la modalità mRna.

J&J PER OVER 60. "È verosimile che il vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson possa essere limitato agli over-60". Così a Rainews 24 Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnica scientifica dell’Aifa, dopo la sospensione del vaccino in Usa a seguito della segnalazione di eventi trombotici rari. Il vaccino J&J, ha spiegato Popoli, utilizza la stessa tecnologia a vettore virale usata anche per il vaccino di AstraZeneca: 'Se anche gli eventi avversi rari osservati risulteranno simili a quelli osservati per il vaccino AstraZeneca - dice - è verosimile che si adotteranno misure analoghe. È una possibilità concreta".

MORATTI: "IN LOMBARDIA MENO DEL 5% RIFIUTA AZ". «Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento considerevole le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino». Così l’assessore al Welfare Letizia Moratti smentisce le parole del dg del suo assessorato, Giovanni Pavesi, che aveva invece espresso la sua preoccupazione per le rinunce ad AstraZeneca che a suo parere riguardava il 15% delle persone da vaccinare. «Nessun 'allarme-rinunce' in Lombardia dunque per AstraZeneca - spiega Moratti - perché ad oggi è meno del 5% dei cittadini che sarebbero vaccinati con questo vaccino a rifiutare effettivamente la somministrazione».

J&J, VERIFICHE IN CORSO. L’Ema fa sapere in una nota che «sta indagando su tutti i casi segnalati» riguardo al vaccino di Johnson & Johnson «e deciderà se è necessaria un’azione normativa. L’agenzia sta lavorando a stretto contatto con la Fda statunitense e altri regolatori internazionali. L’Ema sta accelerando questa valutazione e attualmente prevede di emettere una raccomandazione la prossima settimana». Mentre la revisione è in corso, l’authority Ue «rimane dell’opinione che i benefici del vaccino nella prevenzione del Covid-19 superino i rischi degli effetti collaterali».

DANIMARCA, STOP AD ASTRAZENECA. La Danimarca ha sospeso definitivamente l’uso del vaccino anti-Covid di AstraZeneca.  La direttrice dell’Agenzia del farmaco danese è svenuta durante la conferenza stampa nella quale ha annunciato lo stop della Danimarca all’utilizzo del vaccino AstraZeneca. Lo riporta la Bbc. Tanja Erichsen stava parlando in diretta tv quando si è accasciata improvvisamente sul pavimento ed è stata subito soccorsa dal capo dell’Istituto superiore della sanità, Soren Brostrom. Sull'account Twitter dell’Agenzia si legge che la direttrice ora sta bene ma è stata portata al pronto soccorso per accertamenti.

GERMANIA, CAMBIO STRATEGIA. La Germania raccomanda di somministrare agli under 60 che hanno già fatto la prima dose di AstraZeneca un altro vaccino per il richiamo. L’indicazione è stata data dopo un accordo fra gli assessori regionali alla Salute e il ministero, ed è in linea con quanto consigliato dalla commissione speciale per i vaccini Stiko. Dopo lo stop legato agli approfondimenti sui casi rari di trombosi il Paese aveva ripreso le vaccinazioni con il siero anglo-svedese solo per gli over 60. Finora sono stati 2,2 milioni gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose AstraZeneca.

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