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CORONAVIRUS

Covid: da venerdì test rapidi offerti a tutti in Gran Bretagna

Due alla settimana, in forma gratuita

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

05 Aprile 2021 - 15:10

Covid: da venerdì test rapidi offerti a tutti in Gran Bretagna

LONDRA (5 aprile 2021) - Il governo britannico offrirà da venerdì prossimo all'intera popolazione la possibilità di effettuare due test rapidi anti Covid alla settimana nell'ambito di un rafforzamento del piano nazionale di prevenzione contro il coronavirus: lo ha detto il ministro della Sanità, riporta oggi la Bbc, secondo il quale l'iniziativa contribuirà a sopprimere qualsiasi focolaio del virus nel momento in cui il Paese esce gradualmente dal suo lungo periodo di lockdown.
I test rapidi, che forniscono un responso entro 30 minuti, saranno disponibili gratuitamente in appositi centri, nelle farmacie e saranno anche inviati per posta.

Questi test vengono già offerti ai bambini nelle scuole e alle loro famiglie, oltre a tutti coloro che devono uscire di casa per recarsi al lavoro.
Il premier britannico Boris Johnson terrà una conferenza stampa alle 18 sui prossimi passi per l'uscita della Gran Bretagna dal lockdown anti-Covid. Secondo le anticipazioni dei media britannici il primo ministro dovrebbe confermare la riapertura dal 12 aprile dei negozi non essenziali, di ristoranti e locali all'aperto e dei parrucchieri. In quella data dovrebbero riaprire anche i parchi a tema e il limite di persone che possono partecipare a matrimoni e funerali dovrebbe essere portati a 15. Resteranno vietate le riunioni al chiuso tra persone che non abitano sotto lo stesso tetto. Oggi Johnson dovrebbe anche dare maggiori informazioni sulle regole per i viaggi all'estero dal 17 maggio. Stando a quanto riferito da Sky news Downing street sta preparando un piano per le vacanze che prevede una classificazione a "semaforo" dei Paesi basato sulle vaccinazioni e i casi di coronavirus. I britannici che si recheranno in quelli "verdi" non dovranno stare in quarantena al rientro nel Regno Unito.

L'India ha registrato oltre 100mila casi di coronavirus per la prima volta nell'arco di 24 ore dall'inizio della pandemia: il nuovo dato porta il bilancio complessivo dei contagi a oltre 12,5 milioni, inclusi oltre 165mila morti. Intanto, nello Stato di Maharashtra - il più colpito nel Paese con quasi 60mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore - inizia oggi una nuova stretta che prevede tra l'altro l'anticipo di un'ora del coprifuoco (dalle 20:00 alle 19:00), un lockdown durante i fine settimane e la chiusura anche degli uffici privati.

Comincia questa settimana in Francia la produzione autonoma di vaccini contro il Covid-19 grazie a diverse fabbriche subappaltatrici. L'obiettivo di questa produzione nazionale è quella che il presidente Emmanuel Macron ha definito "una questione di indipendenza". In programma la produzione di 250 milioni di dosi entro la fine dell'anno. I primi flaconi 'made in France' usciranno dai laboratori della Delpharm, che ha firmato da tempo un contratto con Pfizer e BioNTech. Grazie a un investimento di diversi milioni, finanziato in parte dallo stato, e 5 mesi di preparazione, tutto è pronto. A metà aprile si attiveranno anche Recipharm e la sua fabbrica che ha un accordo con Moderna. Poi, Sanofi che, in attesa di produrre il proprio vaccino, ha firmato una partnership con Janssen. Lo stabilimento di Fareva, infine, metterà in produzione entro l'estate dosi di Curevac, da quando il nuovo vaccino tedesco avrà ottenuto l'omologazione europea. Tutti questi farmaci non saranno destinati soltanto al mercato francese ma a tutti i paesi europei.

La capitale iraniana Teheran ed alcune città vicine, tra cui Karaj, sono diventate 'zone ad altissimo rischio Covid'. Lo ha comunicato oggi il ministero della Sanità iraniano, avvisando che la quarta ondata di pandemia di coronavirus è iniziata nel Paese e che le aree al massimo livello di rischio sono diventate 88 mentre quelle arancioni, o ad alto rischio, sono 100. In assenza di rigorose misure contenitive del virus durante le vacanze del Capodanno iraniano, iniziato il 21 marzo, molte città hanno visto crescere il numero di contagi e di decessi per Covid-19. Nelle ultime 24 ore a Teheran si sono registrate 161 vittime, mentre prima delle vacanze le morti quotidiane nella capitale erano a due cifre.

Una nuova mutazione del coronavirus in Giappone è stata segnalata in un ospedale a Tokyo, capace di ridurre l'efficacia dei vaccini. Lo ha anticipato il canale pubblico Nkh, segnalando come la variante, denominata E484K, sia stata rilevata in 10 dei 14 pazienti esaminati in un ospedale della capitale nel mese di marzo. Per circa due mesi fino al mese scorso, riferiscono le fonti, 12 pazienti Covid su 36, sarebbero stati infettati pur non avendo mai viaggiato e frequentato altre persone poi risultate positive all'agente patogeno. La notizia arriva nel corso di una seconda impennata di infezioni che ha investito in particolar modo la città di Osaka e altre due prefetture dell'arcipelago, Hyogo e Miyagi, dove da oggi sono entrate in vigore restrizioni simili a quelle revocate due settimane fa nella capitale Tokyo. (ANSA)

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