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MISURE ANTI-COVID

Niente zone gialle fino al 30 aprile: ecco il testo del decreto

Sospensione per i sanitari no vax. Si torna in classe fino alla prima media in tutta Italia, zone rosse comprese

Riccardo Maruti

Email:

rmaruti@laprovinciacr.it

31 Marzo 2021

Niente zona gialle fino al 30 aprile e sospensione per i sanitari no vax

IL TESTO DEL DECRETO COVID

ROMA (31 marzo 2021) - Nessuna zona gialla fino al 30 aprile. È quanto prevede il nuovo decreto legge Covid, che proroga il dpcm dello scorso 2 marzo prevedendo misure anti contagio più rigide dal 7 aprile e per tutto il mese. Il testo prevede che si applichino solo misure da zona arancione e rossa, ma dispone per il Cdm la possibilità di prevedere deroghe nel caso di bassi contagi e dati particolarmente buoni della campagna di vaccinazione. Il provvedimento, come annunciato, contiene anche lo scudo penale per i vaccinatori, l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e le regole per i concorsi pubblici.

POSSIBILI DEROGHE. Il decreto legge Covid, tra l'altro, prevede che «in ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga» alla norma che per tutto il mese di aprile applica la zona arancione anche alle Regioni che abbiano dati da zona gialla. 

SOSPENSIONE PER SANITARI NO VAX. Inoltre avranno l’obbligo di vaccinarsi «gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali». La vaccinazione sarà «requisito essenziale» per l'esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a «mansioni, anche inferiori» con il «trattamento corrispondente alle mansioni esercitate». Se ciò non è possibile, «per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione.

ZONA ROSSA, NIENTE VISITE A AMICI E PARENTI. Fino al 30 aprile nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) come invece sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta Italia sarà in rosso. Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all’interno del comune di residenza.

SCUOLE IN PRESENZA, NIENTE DEROGHE PER LE REGIONI. Si torna in classe fino alla prima media in tutta Italia, zone rosse comprese, e i governatori non potranno emanare ordinanze più restrittive per sospendere l'attività in presenza. «Dal 7 aprile al 30 aprile è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi» fino alla prima media, si legge. Una disposizione che «non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e, delle Province autonome». In zona arancione e gialla la presenza è fino alla terza media e con un minimo del 50% alle superiori.


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