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LA TRAGEDIA DI PIOLTELLO

Treno deragliato: gup Milano ridimensiona numero parti civili

Ammessi oltre 65 tra passeggeri e famiglie vittime, si va al 15 aprile. Nell’incidente ferroviario del 25 gennaio 2018, in cui deragliò il regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, morirono tre persone e moltissime rimasero ferite

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

02 Febbraio 2021 - 14:42

Treno deragliato: gup Milano ridimensiona numero parti civili

MILANO (2 febbraio 2021) - Sono state respinte parecchie richieste di costituzione di parte civile e ne sono state ammesse solo oltre 65, tra passeggeri e familiari delle vittime e associazioni come Medicina Democratica e Filt Cgil nel procedimento, in fase di udienza preliminare, per l’incidente ferroviario del 25 gennaio 2018 a Pioltello nel quale, in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, morirono tre persone e moltissime rimasero ferite. A deciderlo, ridimensionando il numero di parti civili, è stato il gup Anna Magelli che ha respinto, tra le altre, le istanze presentate dal sindacato dei ferrovieri Orsa e dell’associazione dei consumatori Codici e pure le associazioni che raccolgono i familiari delle vittime della strage di Viareggio. Il giudice ha poi rinviato l’udienza al prossimo 15 aprile, per consentire la citazione di Rfi come responsabile civile, la quale poi potrà chiedere l’esclusione dal processo. Tra i 10 imputati, per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, ci sono due manager di Rete Ferroviaria Italiana, tra cui Maurizio Gentile (ex ad ed attuale commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25), sette tra dipendenti e tecnici di Rfi e la stessa società. (ANSA)

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