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Dpcm: Fontana, accelerare conversione per modificarlo

Dpcm: Fontana, accelerare conversione per modificarlo

MILANO (4 dicembre 2020) - «Io penso che sarebbe stato più opportuno non inserire questa norma, tanto è vero che ho chiesto di accelerare il processo di conversione in Parlamento in modo da poterla modificare in quella sede. Volendo, se tutte le forze politiche sono d’accordo lo si può fare prima di Natale, in modo che non ci siano dubbi interpretativi». Lo ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Attilio Fontana, parlando del divieto di spostamenti tra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno inserito nel nuovo Dpcm. Per andare a trovare gli anziani vale l’autocertificazione della necessità? «Conte lo ha detto, ma allora è una regola inapplicabile, perché la necessità la si può trovare sempre. Se è necessità andare a trovare un parente allora lo si dica chiaramente», ha osservato Fontana.

La parte del nuovo Dpcm in cui «si impedisce il passaggio da comune a comune» nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno «è una limitazione discriminante, nei confronti di chi vive in un piccolo comune ma anche di quelle attività commerciali, ristoranti, bar che se si trovano in un piccolo comune non hanno la possibilità di ricevere ospiti rispetto a quelli che si trovano in una grande città e questa possibilità ce l’hanno». «Questa valutazione soprattutto l’abbiamo fatta nei confronti dei tanti anziani che magari non hanno la possibilità di incontrare i propri cari nelle festività natalizie. Questo è l’aspetto sul quale abbiamo puntato le nostre critiche», ha aggiunto Fontana.

Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l'ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie «rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo», ha dichiarato Fontana, rispondendo alla domanda se teme una nuova 'fuga dal Nord’. «Il rischio è proprio quello - ha sottolineato Fontana -. Proprio perché oggi possiamo prevederlo, dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione nelle stazioni, negli aeroporti e da tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio».

«Se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane» e «se non ci saranno, come io sono convinto, peggioramenti», la Lombardia «l'11 dicembre diventerà gialla». In base al meccanismo previsto dal precedente Dpcm «per due settimane bisogna confermare quella valutazione. Noi abbiamo concluso ieri la seconda settimana. Se la prossima settimana i dati saranno sempre coerenti noi l’11 dovremmo entrare in zona gialla», ha spiegato Fontana. (ANSA)

04 Dicembre 2020