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CRONACA

Battisti minaccia un nuovo sciopero della fame

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

02 Ottobre 2020 - 10:42

CORIGLIANO ROSSANO (2 ottobre 2020) - «Oltre ad essere spiccatamente punitivo sotto tutti gli aspetti, il mio trasferimento a Guantanamo Calabro equivale ad una condanna all’isolamento ininterrotto, dato anche l’impossibile contatto con i membri dell’Isis o supposti tali». È quanto afferma l’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti in una lettera scritta a mano e fatta pervenire dal carcere di Corigliano Rossano (Cosenza) dove è detenuto nel Reparto di alta sicurezza, dal suo avvocato Fianfranco Sollai. "Voglio sperare che il Dap - scrive tra l’altro Battisti - trovi una sistemazione degna di un paese civile, senza costringermi a riprendere lo sciopero della fame. Già che è preferibile finirla in un mese, con la gioia dell’ipocrisia nazionale, piuttosto che agonizzare un anno in condizioni vergognose e insostenibili".

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