il network

Giovedì 01 Ottobre 2020

Altre notizie da questa sezione


CORONAVIRUS

Covid: in provincia di Cremona il 19% ha sviluppato anticorpi

Ecco i primi risultati dell'indagine con test sierologici, in Italia 1,4 milioni ha contratto il virus (sei volte i dati ufficiali): il nostro territorio è uno dei tre in doppia cifra insieme a Bergamo e Piacenza

Covid: in provincia di Cremona il 19% ha sviluppato anticorpi

CREMONA (4 agosto 2020) - Il 19 per cento degli abitanti in provincia di Cremona è venuto a contatto con il Coronavirus. La nostra è una delle tre province - insieme a Bergamo e Piacenza - ad avere un tasso in doppia cifra. Lo rivela l’indagine sul Sars- Cov-2 con test sierologici del ministero della Salute e Istat effettuata a campione nel Paese dal 15 maggio al 15 luglio ed i cui esiti, ancora provvisori, sono stati presentati dal ministro della Salute Roberto Speranza insieme ai responsabili Istat.

Sono 1.482.000 gli italiani che risultano IgG positivi, ovvero che hanno incontrato il nuovo coronavirus SarsCov2 sviluppando gli anticorpi ad esso: 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia.

Grandi differenze tra regioni e ancor più tra città e città, anche vicine fra loro, con il picco raggiunto dalla città di Bergamo, dove le persone venute in contatto col nuovo coronavirus sono state il 24%, risparmiato il Mezzogiorno, che non vede nessuna regione superare l’1% di persone positive al test sugli anticorpi al Sars-Cov-2.

La Lombardia da sola assorbe il 51% dei positivi al test eseguiti, ovvero in numeri assoluti più di 750.000 persone, così come ha assorbito il 50% delle morti. Ma anche all’interno della stessa Lombardia le diversità territoriali sono molto state molto accentuate: nelle province di Bergamo è stato registrato il 24% di contagiati, a Cremona il 19% e sono le uniche città, insieme a Piacenza, ad avere un dato di sieroprevalenza a doppia cifra.

La forte differenziazione territoriale è simile a quella della mortalità. Tutte le regioni del sud hanno avuto una sieroprevalenza sotto 1%, e la regione più colpita dal coronavirus si conferma la Lombardia, dove si arriva al 7,5%. La seconda regione, a sorpresa, è la Valle d’Aosta con il 4% dei positivi al test. Seguono un insieme di regioni del Centro Nord intorno al 3%. Nello specifico, il 3,3% nella provincia autonoma di Bolzano, il 3,1% in quella di Trento e in Liguria, il 3% Piemonte, il 2,8% in Emilia Romagna, il 2,7% nelle Marche, il 1,9% in Veneto, l’1,5% in Abruzzo; l’1% nel Lazio, in Toscana e in Friuli Venezia Giulia. Quindi Puglia e Umbria con lo 0,9%, Basilicata 0,8%, Campania e Molise 0,7%, Calabria 0,6%, Sardegna e Sicilia in coda con solo lo 0,3% di positivi al test degli anticorpi.

«Il territorio - ha spiegato la direttrice centrale Istat, Linda Laura Sabbadini - è la chiave di lettura fondamentale dell’epidemia: i dati dicono infatti che contagiati sono una piccola parte della popolazione complessiva ma arrivano a punte molto alte in alcune aree, e questo significa che non si può assolutamente abbassare la guardia».

04 Agosto 2020