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Banche: ricerca Ubi/Swg; per imprenditori serve concorrenza

Daniele Duchi

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22 Giugno 2020 - 12:35

Banche: ricerca Ubi/Swg; per imprenditori serve concorrenza

MILANO (22 giugno 2020) - Gli imprenditori sono favorevoli a un "sistema bancario plurale che vede nell'assetto concorrenziale un valore fondamentale per garantire alle imprese maggiori opportunita' in termini di accesso al credito, costi e velocita' di risposta, che rappresentano le principali determinanti nella scelta della pluribancarizzazione". E' quanto emerge dalla ricerca commissionata da Ubi Banca a Swg per interrogare il sistema economico e imprenditoriale del Paese, dal titolo: "L'interazione concorrenziale nel settore bancario. Dimensioni e pluralita', rischi e opportunita' per le imprese". Un tema caldo in questa fase in cui la Bce si fa promotrice della necessita' di una maggiore concentrazione del sistema bancario europeo e la stessa Ubi e' oggetto di un'offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo che si trova in questo momento ai nastri di partenza. L'indagine e' stata condotta su un campione di 1.030 imprese distribuite su tutto il territorio nazionale (escluse le isole), tramite interviste telefoniche con metodologia Cati, attraverso la somministrazione di un questionario strutturato della durata di circa 15 minuti. Le interviste hanno avuto luogo tra il 15 e il 25 maggio. "Se da un lato eventuali processi di aggregazione tra soggetti bancari e la conseguente creazione di sinergie potrebbero portare - secondo l'opinione di poco meno del 60% delle imprese interpellate - a un miglioramento del grado di efficienza delle banche e stabilita' del sistema creditizio in generale, dall'altro e' opinione ampia e condivisa trasversalmente che cio' e' possibile solo 'a patto che la concentrazione non limiti la concorrenza'", si legge nei risultati della ricerca. Questo - sostengono gli imprenditori - diventa piu' che mai fondamentale in un sistema bancario - come quello italiano - che da lungo tempo soffre di un'importante crisi di fiducia soprattutto da parte della base piu' ampia, e fragile, del sistema produttivo (rappresentato dalle micro, piccole e medie imprese), che per loro natura sono maggiormente esposte al rischio di credito: per questa ragione, eventuali operazioni di eccessiva concentrazione e significativi mutamenti del sistema bancario, potrebbero causare effetti di restrizione dell'accesso al credito per quella che e' la spina dorsale del sistema economico italiano e per la parte piu' fragile del Paese. La pluralita' dunque si prefigura come un elemento "imprescindibile ed essenziale" per il funzionamento del meccanismo competitivo: l'unico in grado di garantire alle imprese la possibilita' di un confronto concorrenziale soprattutto in termini di accessibilita' al credito e relative condizioni economiche. Questa analisi non puo' pero' prescindere da un altro tema rilevante: il rapporto tra concorrenza e solidita'. "La dimensione plurale del sistema bancario risulta, infatti, condizionata in modo sostanziale al concetto di solidita' che - nel vissuto delle imprese - afferisce a una dimensione non meramente economica, patrimoniale e finanziaria e si colloca oggi ai primi posti tra le discriminanti di scelta dell'interlocutore creditizio. Nell'ottica concorrenziale appare dunque chiara la direzione auspicata dalle imprese: un sistema plurale e stabile guidato da alcuni grandi e solidi gruppi bancari". (MF-DJ)

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