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Sabato 26 Settembre 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Santelli ai lombardi: "Venite in vacanza in Calabria"

Bonaccini: '"Attenti a dare dell'untore a una Regione o ad un'altra"

Santelli ai lombardi: "Venite in vacanza in Calabria"

MILANO (29 maggio 2020) - La data di riapertura degli spostamenti tra Regioni continua a dividere i governatori. "Non sono preoccupata dall'arrivo dei turisti lombardi in Calabria e, anzi, chiedo loro di venire da noi chissà che non si incuriosiscano e vogliano venirci. E sono convinta che una volta che dovessero venire, torneranno sempre. Invito il sindaco di Milano, Sala molto volentieri". Lo ha detto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria partecipando a "Un giorno da pecora" su Radiouno. "Dove li porterei? Ieri abbiamo fatto una riunione - ha aggiunto Santelli - con tutti i comuni bandiere blu della Calabria: gli farei fare un giro delle bandiere blu calabresi, si chiama 'Blu Calabria. Calabria free' e niente quarantene". Sulle posizioni espresse in materia dai suoi colleghi governatori, Santelli ha poi aggiunto che "ognuno di loro ha il suo tipo di politica e di attenzioni. Io penso che noi di attenzione ne abbiamo avuto moltissima e ritengo che i controlli di salute debbano essere fatti in partenza e non in arrivo. Non nelle regioni ma nelle zone che possono essere complicate".

"La pagella settimanale, arrivata ieri sera dall'ISS, ci ha permesso di constatare con grande soddisfazione che i parametri dell'infezione sono tutti all'interno delle soglie, non abbiamo criticità, valori che accendano allarmi. Confidiamo quindi che il 3 giugno i confini della regione possano aprirsi". Lo ha annunciato il presidente della Regione Alberto Cirio in una conferenza stampa alla Reggia di Venaria per presentare gli interventi per il turismo. "Vogliamo riaprire con prudenza ma per sempre", ha detto.

"C'è un governo, ci sono degli indicatori raccolti a livello nazionale, lavoriamo tutti insieme. Io dico che ci vuole ancora prudenza per capire se siamo in una fase nuova e diversa oppure no", ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera parlando della possibile riapertura dei confini regionali il 3 giugno, spiegando che "per fare una valutazione complessiva su quella che è la diffusione" dei contagi dopo nel riaperture della fase 2 "la data cardinale è l'8 giugno".

"E' il Governo che deve decidere e se dovesse ritenere che per la Lombardia non ci sono ancora le condizioni, credo sia giusto far ripartire gli altri e mantenere ancora un po' di cautela rispetto alla circolazione dei lombardi". E' l'opinione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito al dibattito che si è aperto in vista della possibile ripresa della mobilità fra regioni dal 3 giugno e a un'eventuale proroga dello stop per 'aspettare' la Lombardia. L'ex pm, nel sottolineare che non si tratta "di discriminazioni ma solo di cautela nell'interesse di tutti", ha aggiunto: "Credo che nessuno, compresi i lombardi, auspichi che ci sia una nuova diffusione del virus che ci possa riportare al lockdown. Quindi basta con discriminazioni, rancori, frasi rivendicative o ritorsioni perché il tema è sanitario e pertanto se il Governo ci dirà che è tutto a posto bene e sarebbe un bel segnale per tutto il Paese ripartire insieme e lo sarebbe soprattutto per la Lombardia che ha pagato il prezzo più alto, ma se così non fosse è giusto che si apra il resto del Paese perché al Centro-Sud, isole comprese, la mobilità sarebbe possibile già oggi". "Non vedo - ha concluso - perché dovremmo pagare ancora questo prezzo anche perché se invece della Lombardia fosse stata ad esempio la Calabria ad avere ancora una situazione di contagio elevato, la Lombardia sarebbe già ripartita e la Calabria sarebbe stata messa in un involucro di cemento e blindata".

L'uso della mascherina non sarà più obbligatorio per strada in Veneto dal primo giugno prossimo. Continuerà ad essere indispensabile "nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (bar, negozi etc), e all'esterno solo nelle occasioni in cui non sia posibile garantire continuamente la distanza di sicurezza tra i non conviventi". Lo prevede la nuova ordinanza regionale annunciata da Luca Zaia, che avrà valore dall'1 al 15 giugno. Il provvedimento dovrebbe essere firmato nel pomeriggio.

"Mi auguro si possa ripartire il 3 giugno, ma non lo decido io, lo stabilirà il Governo valutati i dati epidemiologici e sentito il comitato tecnico scientifico. Oggi in Emilia-Romagna i rischi di contagi sono molto bassi, non rischiamo per niente di non riaprire. Mi auguro che il 3 si possa ripartire tutti, vorrebbe dire che tutte le Regioni, inclusa la Lombardia, sono ritenute a un rischio basso di contagio". Lo ha detto, durante una videointervista sulla pagina Facebook di Cantiere Bologna, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in merito agli spostamenti tra regioni. "Ci dicono che un rimbalzo dei contagi potrebbe avvenire in autunno - ha aggiunto il governatore - dobbiamo stare attenti. Si continuino a mantenere distanziamento sociale e uso dei dispositivi protettivi. Il virus non è ancora stato ucciso lo potrà fare solo il vaccino quando ci sarà. Quindi calma e gesso: non abbiamo vinto tutto - ha concluso - ma è giusto tornare progressivamente alla vita di prima".

"No al passaporto sanitario: sarebbe ingestibile, ma come fai? Ci vuole una misura nazionale, uno non la può decidere a misura del proprio territorio. Poi come fai a gestire? Dobbiamo anche stare attenti a non dare dell'untore a una Regione piuttosto che ad un'altra", ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Sfida digitale, scelte energetiche, centralità dell'università e della ricerca, riforma dello Stato e lotta alla burocrazia, protagonismo dell'Europa, sono intanto le 5 proposte che il leader Pd Nicola Zingaretti condivide su facebook per "costruire insieme il futuro" chiedendo ai sostenitori che cosa ne pensano.

29 Maggio 2020