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LUTTO NEL MONDO DEL CALCIO

Cremona piange Gigi Simoni

«Qui ho vissuto i miei anni migliori. Qui faccio solo pensieri belli», disse nell'ultima intervista rilasciata a La Provincia

Cremona piange Gigi Simoni

Gigi Simoni

CREMONA (22 maggio 2020) -  Il calcio italiano e quello cremonese in particolare, piangono la scomparsa di Gigi Simoni. L'ex allenatore, direttore tecnico e poi presidente della Cremonese, è deceduto oggi dopo quasi un anno dal malore che lo colpì lo corso giugno. Simoni era nella sua casa di San Piero a Grado e ricoverato d'urgenza all'ospedale Cisanello di Pisa non si era più ripreso.

Prima ancora di fare grande l'Inter, Simoni ha fatto sognare Cremona e la Cremonese a metà degli anni '90. Fu lui infatti il protagonista degli anni d’oro, quando un’intuizione di Erminio Favalli lo avev portato sulla panchina grigiorossa, in B. Simoni arrivava da anni in ombra, dopo che all’inizio degli anni ’70 era stato tra i tecnici giovani emergenti (al Genoa in particolare). C’era lui sulla panchina del Pisa nel 1987, quando i toscani vinsero allo Zini e conquistarono la promozione in A, a spese di una Cremonese rinviata agli spareggi (poi persi). Ed è nel 1992 che Simoni è riuscito a costruire un sogno. Persa la prima partita a Cesena, la sua Cremonese aveva infilato una serie straordinaria di otto vittorie di fila, ma soprattutto regalava spettacolo su tutti i campi, trascinata da una coppia spaziale di attaccanti, il bomber Dezotti e il devastante Tentoni. L’apoteosi di Wembley è diventata (ed è ancora) il momento di massimo splendore, al quale seguirono tre stagioni indimenticabili, con la Cremonese in serie A, fino al 1996. L’ultima volta di Simoni allo Zini fu il 26 gennaio 2019, match col Palermo. La Cremonese, insieme alla Lega B, in occasione dei suoi 80 anni aveva celebrato il mister capace di conquistare otto promozioni, di cui sette in B, più la vittoria nel 1993 a Wembley. Nel 2003, in occasione del centenario della Cremonese, era stato eletto ‘allenatore del secolo’. Dopo la Cremonese per Simoni arrivò l’Inter di Moratti (e di Ronaldo) e la sfida con la Juve, la Coppa Uefa a Parigi contro la Lazio e l’esonero incredibile, l’anno successivo, dopo aver battuto il Real a S. Siro, nel giorno in cui riceveva la Panchina d’oro.

«A Cremona ho vissuto i miei anni migliori. Qui faccio solo pensieri belli — disse nell'ultima intervista rilasciata a La Provincia —. Quando sono arrivato qui a Cremona è cominciata la mia seconda vita. Avevo passato anni difficili, qui mi sono accorto subito di essere venuto nel posto giusto, c’è la gente che ricordo sempre con grande affetto».

Dopo l'esperienza come tecnico della Cremonese, Simoni tornò in grigiorosso prima nelle vesti di direttore tecnico e poi divenne anche presidente.

"Ci lascia un bravo allenatore e soprattutto una persona perbene. Un vero uomo di calcio". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricorda l'allenatore Gigi Simoni, scomparso oggi. "Garbato, elegante e mai sopra le righe, Gigi Simoni - aggiunge Fontana - ha legato la sua carriera di calciatore e tecnico alla Lombardia con il Mantova, il Brescia, l'Inter e soprattutto con la Cremonese. Ai suoi famigliari e ai suoi cari le condoglianze di tutti i lombardi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

22 Maggio 2020

Commenti all'articolo

  • Giulio

    2020/05/22 - 14:48

    Grazie mister.

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  • dario

    2020/05/22 - 14:34

    Se anche gli angeli giocano a pallone avrai un ingaggio assicurato anche in cielo. Buona fortuna

    Rispondi