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Giovedì 28 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: Gallera, combattere tutti insieme o baratro

L'assessore regionale al Welfare: "Purtroppo non potremo allentare l’attenzione per molti mesi"

Coronavirus: Gallera, combattere tutti insieme o baratro

MILANO (30 marzo 2020) - «Stiamo facendo grandi sforzi ma questa è una battaglia che o la vinciamo tutti insieme, nessuno escluso, oppure rischiamo di trovarci in ogni momento di fronte al baratro, ad un curva che continua a salire». Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, a Mattino Cinque, definendo «pazzesco» il fatto che ci siano ancora persone positive al Coronavirus che escono di casa, come emerso dai controlli delle forze dell’ordine. «Purtroppo non potremo allentare l’attenzione per molti mesi. Oggi bisogna continuare nell’azione determinata di stare in casa per evitare che il virus trovi un altro corpo da 'mangiare', da infettare, una volta che saremo riusciti a spegnerlo il rischio che ricominci è altissimo. Nessuno può chiamarsi fuori, dire lo fanno gli altri - ha esortato Gallera - ognuno di noi deve combattere questa battaglia».

Quanto alla ripartenza, «tra qualche settimana se le cose vanno bene ricominceremo ma dovremo probabilmente abituarci ad un modo di vita diverso, girare con la mascherina, aver maggiore distanziamento sociale, magari ristoranti con meno tavoli. In Cina stanno vivendo le infezioni di ritorno, quindi è chiaro che finché non avremo un vaccino dovremo adottare modalità di comportamento a cui non eravamo abituati. Adesso però dobbiamo fortemente concentraci nel soffocare il virus. Vinciamo questa battaglia poi ci dedicheremo al resto», ha concluso l’assessore.

«In Lombardia stiamo notando una flessione nel numero dei casi ma soprattutto della pressione sui pronto soccorso e sull'azione delle ambulanze. Negli ultimi 4 giorni è cambiato molto. È il segno che il grande sforzo che stiamo facendo, al di là di qualche idiota, sta funzionando», ha continuato Gallera. All’ospedale Sacco di Milano «venerdì avevano avuto 39 decessi per Coronavirus, ne hanno avuti 7 sabato e 9 domenica. È un caso, ma la riduzione della pressione c'è, quindi è un dato positivo», ha spiegato.

Nell’«enorme tsunami» Coronavirus che ha investito la Lombardia «abbiamo vissuto anche il dramma della scarsità dei farmaci necessari per tenere sedati i pazienti in terapia intensiva. Facevamo fatica a trovare i farmaci che servivano a consentire a una persona di tenere un tubo in bocca, rendetevi conto del livello», ha spiegato Gallera. «Negli ultimi giorni sono fortunatamente arrivati e stanno arrivando. Sui farmaci ci sono delle scorte, sull'ossigeno stiamo facendo una grandissima fatica, ma questa riduzione della pressione sugli ospedali ci sta aiutando un pò», ha aggiunto Gallera.

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30 Marzo 2020