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Venerdì 29 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Prefetto Milano, saremo severi nei controlli sulle aziende

«Dobbiamo strutturarci per una strada non breve, ma che ha un senso profondo e un presupposto fondamentale: stroncare la catena di contagio e superare l'emergenza. Dev'essere un percorso duraturo». A dirlo è il prefetto di Milano, Renato Saccone, in una intervista al Corriere della Sera. «Non c'è un coprifuoco - sottolinea -, ci sono regole che limitano la libertà personale per proteggere la salute». «In città - fa quindi sapere - vediamo in modo pressoché totale un comportamento consapevole. Le persone che si muovono violando le regole, stando ai controlli, sono meno dell’1 per cento», «ma in troppi - spiega - fanno spesa 2 volte al giorno. Sono soprattutto persone anziane, bisogna ridurre al minimo queste uscite». «I passeggeri del trasporto pubblico - continua - si sono ridotti di oltre il 95 per cento. Chi si deve spostare per lo più lo fa in auto e da solo; si tratta di forze dell’ordine, personale sanitario, lavoratori di servizi essenziali. Su 40 mila insegnanti, nessuno è in servizio. L'Agenzia delle entrate ha 2 mila dipendenti in smart working e nessuno negli uffici, se sarà necessario sarà presente un presidio ridotto per settore». Sui rider, spiega: «Le consegne di cibo cucinato a domicilio sono un servizio utile, ma non essenziale. Abbiamo concordato con le piattaforme di delivery linee guida conformi alle indicazioni delle autorità sanitarie». Sulle aziende precisa: "La stragrande maggioranza ha chiuso o avviato in maniera quasi totale lo smart working. Per le attività consentite abbiamo ricevuto numerose comunicazioni. E abbiamo avviato una rete imponente di controlli. Le verifiche documentali della Guardia di Finanza saranno sia preventive, sia successive. Perché le aziende, pur se hanno diritto a stare aperte, possono lavorare soltanto in relazione alla filiera economica autorizzata; l'attività dev'essere limitata alle commesse dichiarate». «In caso di mancato rispetto delle prescrizioni e delle misure di tutela dei lavoratori, è bene ricordarlo - aggiunge -, scatta la sospensione immediata dell’attività; saremo inflessibili».

29 Marzo 2020