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Giovedì 12 Dicembre 2019

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DOPO I RUMORS SU SANREMO

Chiara Ferragni attacca il Codacons: «Non sono un modello sbagliato»

La fashion blogger risponde a un comunicato dell'associazione consumatori contraria a una sua partecipazione al Festival

Chiara Ferragni asfalta il Codacons: «Non sono un modello sbagliato»

ROMA (3 dicembre 2019) «Sono molto colpita dal tempo e dall’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate». Così Chiara Ferragni, di cui da giorni si rincorrono rumors sulla sua partecipazione a Sanremo a fianco di Amadeus, risponde ad un comunicato dell’associazione consumatori divulgato l’1 dicembre che commenta l’ipotesi della sua presenza sul palco dell’Ariston. La influencer, ceo di Tbs Crew srl e della linea Chiara Ferragni Collection, ricorda che nella nota di Codacons era indicata la sua eventuale partecipazione al festival della canzone italiana come :"Scelta sbagliata, pronti ad impugnare contratto se Rai la ingaggerà come valletta (a Sanremo)». "È stato consigliato alla Rai d'individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblicò (cit.) insinuando in maniera arbitraria che io sia un modello sbagliato. Allo stesso tempo il Codacons ha fatto diverse affermazioni errate e senza fondamento del tipo «Chiara Ferragni è stata infatti oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l’uso totalmente errato dei social network», per le quali invito il Codacons a smentirmi con prove reali e non con illazioni. Ulteriore diffamazione è stata rivolta a Chiara Ferragni Unposted, film sulla mia vita, che viene definito in maniera totalmente denigratoria «pseudo-documentario». "Altra accusa infondata riguarda - prosegue la nota della Ferragni - le 'bacchettate che le ha rivolto l’Antitrust’ circa fantomatiche denunce per pubblicità occulta».

«Aggiungo che per ora, per quanto mi è noto - scrive l’influencer - non è stato mai preso da parte dell’Antitrust alcun provvedimento nei miei confronti. Questa ennesima affermazione è stata manipolata per danneggiare la mia persona. Ricordo al Codacons che nel 2018 attraverso TBS Crew Srl (di cui sono socia fondatrice ed amministratrice delegata) sono stata la prima personalità del mondo social ad associarmi allo IAP-Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, proprio per contribuire alla regolamentazione della pubblicità sui social». "Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilità».

«Ci siamo confrontati con la Ferragni e la sua società per la regolamentazione della pubblicità sui social ed, in effetti, riconosciamo che è stata la prima personalità del mondo social a voler dialogare su questa questione e ad accettare le linee guida fissate dallo Iap». Lo ha scritto in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in relazione alle polemiche nate tra Chiara Ferragni e Codacons.

«Siamo pronti ad un sereno confronto con Chiara Ferragni, e a collaborare per migliorare il mondo dei social network, ma prima la nota infuencer deve rimuovere dal proprio profilo Instagram tutte le foto del figlio, dimostrando di voler rispettare le leggi vigenti e la volontà di diventare un modello virtuoso per i giovani». Codacons replica così in una nota a Chiara Ferragni.

03 Dicembre 2019

Commenti all'articolo

  • renzo

    2019/12/04 - 13:40

    È vero non sei un modello sbagliato, semplicemente non sei un modello (per me CHIARAmente)

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  • koglione

    2019/12/03 - 17:53

    Quando tutti ti dicono la stessa cosa bisogna mettersi in discussione, le difese a spada tratta alla Berlusconi o alla Renzi non hanno mai l' effetto desiderato. A me tutti dicevano Koglione ed io ne ho preso atto, non mi sono mai autoincensato e, soprattutto, non ho mai parlato di me usando la parola PERSONALITA'. Un po' di modestia fa bene.

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