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Il patto di governo M5S-Pd supera l'esame Rousseau: il 79 per cento vota sì all'accordo

Luigi Di Maio: 'Orgogliosi del risultato'

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

03 Settembre 2019 - 19:17

Rousseau

ROMA (3 settembre 2019) - Via libera all'accordo Pd-M5S per il nuovo governo dal voto online sulla piattaforma Rousseau. «Dalle 9 alle 18 hanno infatti espresso la propria preferenza 79.634 iscritti, su una base di aventi diritto che, alla mezzanotte del 2 settembre 2019, ha raggiunto il numero di 117.194 iscritti». Lo annuncia l'Associazione Rousseau. I SI sono stati 63.146 (79,3%), i NO 16.488 20,7%).

«Io credo che dobbiamo essere molto orgogliosi che tutto il mondo ha aspettato la pronuncia di questi 80 mila cittadini italiani su una piattaforma digitale che è unicum al mondo» ha detto Luigi Di Maio in conferenza stampa alla Camera. «In meno di un mese si è risolta una crisi di governo, attraverso un metodo diverso, non nelle segrete stanze, ma con un percorso che viene dal lavoro fatto in questi anni, mettendo in piedi un programma, poi chiedendo un confronto su quel programma al Pd. Una crisi dovuta a un gesto irresponsabile di Salvini. Adesso si passa all’ultimo miglio, la squadra di governo che deve lavorare per migliorare la qualità della gente. Non sarà un governo di destra o di sinistra, ma un governo che deve fare le cose giuste».

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha commentato così su Facebook: «Con la chiusura del lavoro programmatico si è fatto un altro passo avanti per un Governo di svolta. Ridurre le tasse sul lavoro, sviluppo economico, green economy, rilancio di scuola, università e ricerca, modifica radicale dei decreti sicurezza. Ora andiamo a cambiare l'Italia».

Sempre su Facebook, in una diretta, Matteo Salvini ha dichiarato: «In questo momento Renzi, Grillo, Di Maio e Boschi saranno al telefono per spartirsi ministeri sottosegretari e io sono orgoglioso che la Lega sia fuori da questo mercato delle vacche disgustoso. Il partito delle poltrone ha segnato un gol, ma la partita è lunga. Non è il momento di disperarsi,
ma di ragionare e prepararsi. Questo governicchio è sostenuto da 60mila militanti che hanno votato su Rousseau, ma è più serio chiedere il parere a 60 milioni di italiani. Il partito nato per combattere la casta diventa più casta della casta. Sentivo Di Maio in difficoltà - ha aggiunto Salvini - per essere un presunto vincitore non mi sembra avere il viso e il fisico del vincitore. E poi continuava con i no, hanno detto no al petrolio e a i nuovi termovalorizzatori. Pd e M5S si dicono a vicenda 'mi fate schifò, ma l’importante per loro è non andare a votare. Perché se per caso andiamo a votare vince la Lega. Siamo pronti, amici del prossimo Governo giallorosso - e mi scuso con i tifosi romanisti per i quali questi colori sono sacri - perdenti e poltronari uniti dal collante dell’odio contro Salvini. Mi avrete da oggi più positivamente incazzato e determinato di prima, girerò città per città e ci riprenderemo questo Paese. Parola d’onore, noi vinciamo, hanno truccato la partita, ma la vittoria è solo rimandata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

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Commenti all'articolo

  • themitch

    06 Settembre 2019 - 08:06

    Questa è la frase che mi preoccupa di più: "modifica radicale dei decreti sicurezza" conoscendo il PD significa tornare a favorire i delinquenti, a buttare soldi per "accoglienza", insomma, a buttare sempre più gli italiani nella m....

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  • spippomv

    03 Settembre 2019 - 20:44

    Governo di svolta.....parole grosse....

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