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Crisi di Governo. Salvini dice sì al taglio dei parlamentari. M5S: 'Ma via la sfiducia a Conte'

Intanto la Lega va sotto al Senato, respinta la richiesta di votare la mozione di sfiducia il 14 agosto

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

13 Agosto 2019 - 19:18

Il Senato respinge la richiesta della Lega di votare domani la sfiducia a Conte

Il Senato ha respinto la richiesta della Lega di votare la mozione di sfiducia a Conte il 14 agosto. Conte dunque riferirà in Aula il 20 agosto alle 15. Compatto il voto di Pd, Leu e M5S contro le proposte del centrodestra di anticipare la mozione di sfiducia a Conte. Stesso discorso di compattezza per Lega, FdI e FI. La riunione dei capigruppo della Camera, convocata alle 19, è stata spostata alle 20.

"L'Italia vuole certezze e cosa c'è di più lineare, dignitoso e bello che dare la parola al popolo". Lo ha detto Matteo Salvini in Aula al Senato, tra gli applausi dei suoi e le proteste dell'opposizione. Sfida i 5 Stelle:"Tagliamo la settimana prossima 345 parlamentari e poi subito al voto. Noi ci siamo. Affare fatto. Prima si vota e prima c'è un Parlamento che vota un governo che va avanti 5 anni e prima si sterilizzano gli aumenti dell'Iva". E: "Chi ha paura del votovuol dire che ha la coscienza sporca".

"L'unica cosa che non ci intimidisce è andare al voto". ha risposto Patuanelli del M5S. "La calendarizzazione della crisi a
domani l'abbiamo osteggiata per rispetto a Conte che è ancora premier". Sulla proposta di Salvini: "Il ministro ha tolto qualsiasi valenza politica al dibattito in corso. Il taglio dei parlamentari è possibile solo se La Lega ritira la sfiducia a Conte, quindi o Romeo ritira la proposta della Lega o noi continuiamo sulla stessa linea".

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